Pagati dopo due anni i gettoni di presenza per le commissioni

11 Settembre 2019

Penne, liquidata la somma di 1.421 euro a nove consiglieri Per risparmiare, il Comune aveva anche limitato le riunioni

PENNE. Dev’essere proprio fuori dal tunnel della crisi finanziaria il Comune di Penne se, come previsto dalla determina del dirigente del settore Area VI bilancio e programmazione datata 23 luglio, dopo due anni si tornano a pagare i gettoni di presenza ai consiglieri che partecipano ai lavori delle commissioni.
L’assessore al bilancio Gilberto Petrucci ha impiegato quasi due anni per rimettere in sesto i conti del Comune, e che adesso si cominci a respirare lo dimostra anche il fatto che nove consiglieri comunali appartenenti a tre commissioni consiliari si vedranno saldare il dovuto. La stretta economica imposta dall’assessore al Bilancio ha interessato tutti, sindaco assessori e consiglieri, alcuni dei quali hanno rinunciato anche ai compensi e ai rimborsi spese.
La macchina contabile si è fermata nell’autunno di due anni fa: anche se si tratta di somme davvero basse, i gettoni di presenza non sono stati versati ai consiglieri che hanno partecipato alle riunioni delle commissioni edilizia e urbanistica (formata da cinque consiglieri), commissione centro storico (due consiglieri) e commissione per il paesaggio (due consiglieri).
Contabilizzate ogni sei mesi o un anno, le commissioni si sono riunite poche volte: sei volte in quasi due anni la commissione edilizia, quindici volte la commissione centro storico e dieci volte quella per il paesaggio. A ogni seduta i consiglieri hanno diritto a un gettone pari a 23,31 euro. La commissione più “costosa” è stata quella del centro storico, cui dal primo ottobre 2017 al 30 giugno 2019 sono stati assegnati gettoni per un totale di 582,75 euro. A seguire la commissione edilizia, che per lo stesso periodo si è vista assegnare 536,13 euro. Infine la commissione per il paesaggio, che in due anni e dieci riunioni è costata ai contribuenti 303,03 euro. Il totale delle somme liquidate è pari quindi a 1.421, 91 euro. Una cifra che adesso il Comune di Penne può permettersi di liquidare. (l.d.f.)
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