Pagliari (Apollo): «Senza piscina facciamo la fame, ma ci hanno bloccato il progetto»
PESCARA. Ce l’ha con l’amministrazione Pd che non è riuscita ad approvare il nuovo piano demaniale, allargando così la possibilità di costruire la piscina anche agli altri titolari delle concessioni...
PESCARA. Ce l’ha con l’amministrazione Pd che non è riuscita ad approvare il nuovo piano demaniale, allargando così la possibilità di costruire la piscina anche agli altri titolari delle concessioni balneari. Domenico Pagliari dello stabilimento Apollo (riviera nord), il progetto l'ha messo su carta da tempo: una struttura trasparente «con impatto visivo zero» che a suo dire ha incontrato anche l'ok degli ambientalisti. Avrebbe voluto inaugurarla già da quest’estate, così, in caso di divieto di balneazione, visto che il suo lido rientra nella fascia critica in prossimità di via Balilla e via Mazzini, i bambini avrebbero avuto a disposizione una vasca dove fare il bagno in sicurezza. Ma il piano demaniale non prevede deroghe, nemmeno in caso di emergenza.
«Noi stiamo facendo la fame», sottolinea Pagliari, «mentre gli altri, quelli con le piscine, stanno pieni di clienti. Il mercato così è distorto. Non è giusto, bisognerebbe dare un’opportunità a tutti, di questi tempi». Il titolare di Apollo rivolge un appello al presidente della Regione Luciano D’Alfonso affinché «prenda la situazione di petto e preveda delle deroghe al piano demaniale».
«Hanno bloccato il piano», spiega Pagliari, «a causa dell'aumento di cubatura. Ma io non voglio più cemento né costruire i bungalow, vorrei solo avere la possibilità di avere una piscina come gli altri. Sono sicuro, guardando gli ultimi dati, che il mare tornerà balneabile e poi, dal prossimo anno, toglieranno la diga foranea. Ma se dovesse succedere qualcosa staremmo coperti, e in più sarebbe un’attrattiva per i turisti, come succede in altre parti d’Italia come la Toscana, l’Emilia Romagna o la Liguria».
Il progetto del lido Apollo prevede una piscina per i bimbi, 50 centimetri di profondità e 70 dal livello della sabbia, 25 metri di lunghezza per 10 di larghezza. «Non voglio fare la gare», conclude amareggiato Pagliari, «ma solo accontentare i bambini». (y.g.)

