Palazzina inagibile, sgombero immediato

Via Lago di Capestrano. «Condizioni strutturali e igienico-sanitarie precarie», in cinque senza casa
PESCARA. Sgombero immediato. È quanto ha ordinato il sindaco Marco Alessandrini ai cinque residenti della palazzina a due piani di via Lago di Capestrano 25. Il provvedimento, che segue gli sgomberi dello scorso anno in via Lago di Borgiano (civici12,14 e 18) è scattato dopo il sopralluogo dei vigili del fuoco e della polizia municipale che il 4 settembre hanno rinvenuto «distacchi di laterizi provenienti dal balconi e dai muri perimetrali, e avvallamenti sui solai». Scrive il sindaco nel provvedimento di inagibilità e di sgombero del fabbricato: «Considerato che lo stabile risulta essere in condizioni precarie sia dal punto di vista strutturale che igienico-sanitario, si ritiene necessario sgomberare i residenti in virtù di eventuali evoluzioni negative dello stato di attuale dissesto».
Di qui la necessità, «a tutela dell’incolumità pubblica e privata, di provvedere a rendere inagibile l’immobile».
Nell’ordinanza, infatti, il sindaco ribadisce quanto lo stato della palazzina rappresenti «un reale pericolo per gli occupanti dell’immobile» tanto da rendere necessario un provvedimento urgente. Per il ripristino definitivo dell’immobile, nell’ordinanza si fa presente che è obbligatorio avviare nei competenti uffici comunali tutte le autorizzazioni. «Il mancato rispetto di quanto ordinato», si legge nel documento, «solleva l’amministrazione comunale da qualsiasi responsabilità penale derivante da eventuali danni che potrebbero occorrere a cose e persone». Al tempo stesso, «gli inadempienti incorreranno a denuncia presso le autorità giudiziarie». Adesso, gli abitanti della palazzina che si ritrovano improvvisamente senza casa possono presentare ricorso al Tar o al presidente della Repubblica rispettivamente entro 60 e 120 giorni dal provvedimento.

