Palazzo a rischio crollo, l’opposizione scrive al prefetto

È polemica dopo l’evento di domenica proprio sotto l’edificio Pd e M5S: «Il sindaco va diffidato a garantire la sicurezza»
MONTESILVANO. Una lettera al Prefetto affinché diffidi il sindaco di Montesilvano ad adempiere a tutte le misure necessarie in via cautelativa a tutela della sicurezza dei cittadini. È l’iniziativa promossa dai gruppi consiliari di opposizione, Pd e M5S, in merito al delicato caso di via Leopardi, il palazzo di 11 piani sul lungomare oggetto di un’ordinanza di sgombero.
Nei giorni scorsi, la minoranza aveva sollecitato il sindaco Ottavio De Martinis a circoscrivere e chiudere al traffico l’area che circonda l’edificio. «Riteniamo un atto gravissimo da parte dell’amministrazione», commentano Pd e M5S, «non aver accolto la nostra sollecitazione a circoscrivere il sito e inibire l’accesso anche sul lato spiaggia, di fronte al rischio di collasso del manufatto, che nella relazione viene definito «improvviso e catastrofico» e che “potrebbe interessare anche le aree circostanti e gli edifici e le vie pubbliche adiacenti”». Una misura che tuttavia il sindaco e i suoi uffici tecnici non hanno ritenuto necessaria. «Di fronte alla nota dei vigili del fuoco e alla relazione tecnica, il sindaco che fa? Da una parte emana in fretta e furia un’ordinanza di divieto di utilizzo e il conseguente sgombero dell’edificio, incaricando l’amministratore del condominio “Riviera 1” a provvedere immediatamente, sotto la direzione di tecnico abilitato, alla realizzazione di tutte le opere provvisionali di messa in sicurezza provvisoria del fabbricato», ricordano. «Dall’altra parte però, non solo non provvede con un’altra ordinanza a intervenire sulla circolazione stradale e la viabilità intorno all’edificio interessato da traffico intenso, ma addirittura domenica scorsa destina l’area a rischio di crollo compresa la strada (che è stata interdetta al traffico) quale sede per ospitare una mostra mercato patrocinata dall’amministrazione comunale». A detta della minoranza si tratta di una scelta «contraddittoria e scellerata, che si aggiunge al fatto gravissimo che le attività commerciali presenti nello stabile sono rimaste normalmente aperte, con regolare frequentazione dei clienti esposti a serio rischio».
Per queste ragioni, «di fronte alla sua evidente incapacità di gestire la situazione», rivelano i consiglieri di opposizione, «abbiamo deciso di rivolgerci al Prefetto, in qualità di responsabile provinciale dell'ordine e della sicurezza pubblica, chiedendogli di intervenire a riguardo e diffidare il primo cittadino ad adempiere a tutte le misure necessarie in via cautelativa a tutela della sicurezza dei cittadini». (a.l.)

