Palazzo di 11 piani a rischio Demolizione entro il 2022

Tre le opzioni per l’edificio dichiarato pericoloso in base a una perizia dei tecnici Abbattimento e ricostruzione tra un anno e mezzo, sabato riunione per decidere
MONTESILVANO. Abbattimento controllato e ricostruzione o consolidamento? A decidere le sorti del palazzo di via Leopardi, oggetto di un’ordinanza di sgombero, saranno i proprietari dei 250 appartamenti e dei 13 locali commerciali di cui si compone l’edificio. È in programma sabato prossimo una riunione di condominio straordinaria indetta dall’amministratore Giuseppe Cellini, utile a valutare le possibili azioni alla luce delle relazioni tecniche che hanno dichiarato l’edificio a rischio crollo.
A partecipare all’incontro saranno anche gli ingegneri Mario Nicola Seccia e Antonello Salvatori, altri due professionisti del settore coinvolti dai condomini e l’avvocato Mirco D’Alicandro, che permetterà ai condomini di valutare anche gli aspetti giuridici di quello che ormai a Montesilvano è diventato un vero e proprio caso. Tra i temi più delicati da affrontare ci sarà proprio il destino del palazzo: sono tre, infatti, le opzioni a disposizione dei proprietari. «La prima è l’abbattimento controllato e la successiva ricostruzione attraverso il bonus 110 per cento», spiega Cellini, «in questo caso i tempi sono strettissimi, perché per beneficiare delle agevolazioni bisognerebbe realizzare il 60% degli interventi entro giugno 2022 e terminare il tutto entro il 31 dicembre 2022. Tuttavia, in questi giorni, siamo stati contattati da grandi gruppi nazionali che si dicono pronti a realizzare il tutto entro tali termini».
Seppure l’amministratore preferisca non entrare nel dettaglio, stando a voci di corridoio si tratterebbe di una manovra da oltre 30 milioni di euro. «C’è poi l’ipotesi di un consolidamento strutturale», prosegue Cellini, «o la possibilità di utilizzare il sisma bonus che coprirebbe l’85% degli interventi. Sarà l’assemblea a decidere. Quello che posso dire è che io sono amministratore di questo palazzo da 27 anni e che ho rischiato anche la vita anni fa quando sono riuscito a debellare la prostituzione».
Intanto, in attesa della decisione dei condomini, è in programma questa settimana un sopralluogo da parte di un nuovo ingegnere. «Abbiamo ricevuto l’interessamento dell’ex capo della Protezione civile Borrelli», rivela l’amministratore, «che ha coinvolto l’ingegnere Prota, di Napoli, per una nuova perizia».
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