Palazzo di via Lazio sgomberato L’asta è deserta: stop alla vendita

12 Ottobre 2022

Mancano tre giorni alla scadenza, ma nessuno si è fatto avanti per il sopralluogo anticipato Restano bloccati i 59 alloggi di proprietà del Comune di Pescara messi sul mercato a 1,4 milioni

MONTESILVANO. Fumata nera per la vendita del palazzone di via Lazio 61. Anche se mancano ancora tre giorni alla scadenza dell’avviso pubblico emesso dal Comune di Pescara per alienare la porzione pubblica dell’edificio montesilvanese, è già possibile annunciare che l’asta è andata deserta. Tra le condizioni previste nel bando, infatti, c’era l’obbligo di effettuare un sopralluogo nella struttura almeno 7 giorni prima della scadenza dell’avviso e di richiedere lo stesso almeno 10 giorni prima. Ma, a quella data, nessuno ha chiesto di poter visitare i 59 alloggi del Comune di Pescara e, dunque, nessuno potrà inoltrare la propria offerta in questi ultimi giorni rimanenti. A rivelare l’esito dell’asta che scadrà venerdì 14 ottobre, alle ore 13, ma che, di fatto, è ormai praticamente già archiviata, è l’assessore alle Politiche sociali del Comune di Pescara, Isabella Del Trecco, che in questi anni ha seguito personalmente prima l’iter di trasferimento dei legittimi assegnatari e poi le operazioni di sgombero forzato degli abusivi di quello che da tempo è conosciuto come il “palazzo della vergogna”. «Siamo dispiaciuti che nessuno si sia fatto avanti per l’acquisto della porzione pubblica dell’edificio», commenta, «che comunque è stato inserito tra i beni alienabili e che speriamo di poter vendere presto. Sicuramente, a incidere sull’esito dell’asta andata deserta, è la presenza della porzione privata dell’immobile che, per altro, appartiene a diversi proprietari».
Secondo l’assessore, a scoraggiare i potenziali acquirenti non è stato il prezzo a base d’asta, fissato in un milione e 465mila euro dopo un’apposita valutazione dell’edificio, quanto piuttosto la necessità di dover trovare un accordo preventivo con i privati prima di rispondere all’asta pubblica ed entrare in possesso di meno del 50% dell’edificio. Ai 59 alloggi pubblici distribuiti su 5 livelli, infatti, si aggiungono il piano terra, il primo piano, le terrazze al settimo piano e un unico appartamento riscattato anni fa, tutti di proprietà privata. E considerando le condizioni strutturali e igienico-sanitarie dell’immobile, le cui criticità riscontrate da Asl e vigili del fuoco hanno legittimato l’ordinanza di inagibilità da parte del sindaco di Montesilvano, acquistare solo una porzione del palazzone sarebbe un vero azzardo.
Ma quale sarà ora il prossimo passo del Comune di Pescara per alienare gli appartamenti montesilvanesi? «È presto per dirlo», spiega Del Trecco. «Faremo le dovute valutazioni ma non credo che abbasseremo il prezzo, anche perché oggi l’edificio è diventato ancora più appetibile perché, alla sua posizione strategica a pochi passi dal mare, si è aggiunto il fatto che la Stella Maris, su cui affaccia il palazzo, a breve ospiterà l’università d’Annunzio».
©RIPRODUZIONE RISERVATA