Palio di Popoli, vince Torre dell’Aja

15 Agosto 2019

In piazza della Libertà la gara di tiro alla fune tra i quattro rioni

POPOLI. Un tuffo nel passato grazie al XIV Palio e al XXI Certame de la Contea di Popoli. La tenzone finale tra i due cavalieri per la mano di Madonna Diana, interpretata dalla giovane popolese Margherita Di Giovacchino, figlia di Giovan Giuseppe Bonaventura Cantelmo, Duca e Signore della Città, è stata sicuramente il momento clou della serata. Tante le emozioni durante lo svolgimento del Certame de la Contea a cura del Gruppo storico della Città di Popoli.
La manifestazione è iniziata con un sontuoso corteo a cui hanno partecipato, oltre al folto gruppo locale formato da circa 100 figuranti, i gruppi di Lanciano (Mastrogiurato), Sulmona (sestiere Porta Filiamabili) e i sempre attesissimi trombonieri di Cava de’ Tirreni che con le loro bombarde hanno fatto tremare i cuori di tutti gli spettatori. Alla sfilata era presente anche il vescovo di Sulmona-Valva, monsignor Michele Fusco, amico proprio del gruppo di Cava de' Tirreni dai tempi in cui era parroco di Amalfi.
Al termine della lunga sfilata, piazza della Libertà ha accolto il palio della Ruota (gara di tiro alla fune) che ha visto gareggiare i quattro rioni di Popoli: Castello, Sant’Anna, Attoja e Torre dell’Aja. Dopo una gara avvincente è stato proprio Torre dell'Aja ad aggiudicarsi il Palio disegnato dall’artista locale Anna Lisa Finocchi. La sera ha preso vita lo spettacolo con l’accensione della piazza da parte dei balestrieri e si è poi passati ai giocolieri, agli sbandieratori, ai cavalieri, agli alabardieri e ai giochi di fuoco. Emozionante lo spettacolo dei trampolieri della compagnia teatrale Accademia creativa di Bastia Umbra che hanno proposto il mito di Orfeo ed Euridice.
Spettacolare la chiusura della manifestazione con la messa in scena della Grande squadra dei musici e degli sbandieratori del gruppo eseguita al buio con giochi di luce e gran finale con gli spettacolari fuochi pirotecnici. Bellissima l’immagine finale con i ragazzi, protagonisti dell’evento, accerchiati dai cittadini per un abbraccio collettivo.
«Dopo questo successo, il Gruppo storico di Popoli non si ferma», dichiara il presidente Vito Marino, «la nostra associazione lavora dodici mesi l’anno per garantire il successo di questo evento ed altre attività. I prossimi impegni saranno: spettacoli nelle città di Atri, Luco dei Marsi, Castel di Sangro e la partecipazione al corteo internazionale a Ischia per i festeggiamenti di Sant’Alessandro e la partecipazione in autunno alla manifestazione medioevale organizzata dal comune di Marino, alla festa del Vino in onore di Marcantonio Colonna».
Silvia Lattanzio