Pandemia, intensive vuote L’Oms: Covid verso la fine

Le anticipazioni del bollettino settimanale che sarà diffuso domani dalla Regione La previsione degli esperti: «Tra qualche mese lo tratteremo come un’influenza»
PESCARA. Nessun paziente in terapia intensiva. È questo il dato più significativo tra le anticipazioni sull’andamento del Covid in Abruzzo alla vigilia del bollettino settimanale che sarà diffuso domani. I numeri intermedi della pandemia, riferiti ai primi quattro giorni della settimana presa in esame dal ministero della Salute, si accompagnano con le previsioni dell’Organizzazione mondiale della sanità (Oms) secondo la quale tra poche settimane, o pochi mesi, il Covid sarà ufficialmente considerato endemico e non più pandemico, e di conseguenza trattato come una normale influenza.
ECCO I DATI.
Da sabato 18 a martedí 21marzo si contano 295 positivi, di cui 73 reinfezioni, 3 deceduti, dei quali solo uno, di 82 anni, è recente mentre gli altri sono stati segnalati in ritardo dalle Asl. Per quanto riguarda i ricoverati, ne rimangono 59, tutti in area medica. Il confronto con la settimana precedente vede peggiorare il numero intermedio dei contagi. Erano infatti 283 i nuovi positivi (di cui 82 reinfezioni) nel periodo compreso tra l’11 e il 14 marzo. Ma gli altri parametri, erano peggiori. Nel dettaglio: 3 decessi (tra i 76 ed i 91 anni), 62 ricoverati area medica e uno in intensiva.
GLI ESPERTI.
«Sono fiducioso che a un certo punto quest’anno saremo in grado di dire che il Covid è finito come un’emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale e come una pandemia». Ad affermarlo è stato il direttore generale dell’Organizzazione mondiale della sanità, Tedros Adhanom Ghebreyesus. «Il numero di decessi a livello settimanale che vengono segnalati è ora inferiore rispetto a quando abbiamo usato per la prima volta la parola “pandemia” tre anni fa. Il miglioramento è significativo», ha proseguito il numero uno dell’Oms.
Per gli esperti, nei prossimi mesi di quest’anno potrebbe arrivare la dichiarazione di fine Pheic (emergenza sanitaria pubblica di interesse internazionale). Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie inoltre ha scelto di depennare le ultime Omicron dalla lista delle varianti di preoccupazione, mentre la Johns Hopkins University ha fermato il suo famoso conteggio delle varie voci della pandemia a livello mondiale.
IL MINISTRO.
Sulla dichiarazione di fine pandemia, «stiamo aspettando, e se l’Oms prende questa decisione la seguiremo. D’altronde, i numeri sono assolutamente tranquillizzanti». Lo ha detto il ministro della Salute, Orazio Schillaci.
«Già da qualche tempo», ha aggiunto, «in molti altri Stati o nazioni stanno procedendo a non contare più i casi di Covid», sottolineando che «quando all’inizio del mio mandato ho proposto il conto settimanale si è scatenato il finimondo, questo mostra che avevo ragione».

