Paolucci accusa: trasporti, tagli per 7 milioni

27 Ottobre 2021

Il consigliere Pd: «Confermati nella nuova manovra della Regione: così si rischiano contenziosi» 

PESCARA. «Una nuova manovra da tre milioni di euro, ma non c’è nulla per reintegrare i sette milioni di tagli ai trasporti. E il presidente Marco Marsilio scarica sul Governo decisioni prese dalla sua maggioranza»: così il capogruppo del Partito democratico in consiglio regionale Silvio Paolucci attacca la giunta abruzzese.
«Nella manovra, contenuta nell’ultima proposta di legge pronta ad approvare in consiglio, nessuna posta riguarda il reintegro degli annunciati sette milioni di tagli al trasporto pubblico locale, decisi dal Governo regionale e non imposti dal Governo nazionale, in quanto relativi a capitoli e stanziamento regionali e non statali», spiega Paolucci, «per due volte il centrodestra si sottrae al confronto in aula, rinviando la risposta alla nostra interrogazione ad altra seduta, mentre il presidente Marsilio in uno dei suoi ultimi momenti di propaganda politica cerca di scaricare su Roma responsabilità che il Governo non ha, perché li ha decisi la Regione e la coalizione che oggi governa l’Abruzzo». Aggiunge il consigliere del Pd: «La Regione Abruzzo ha destinato risorse proprie per un importo complessivo pari a 41,6 milioni di euro per l’esercizio 2021, rispetto ai 48,6 milioni di euro dell’esercizio precedente. La riduzione della disponibilità finanziaria emerge dunque sul capitolo regionale di spesa e ammonta a circa il 15% rispetto all’esercizio 2020. Altro che Draghi, qui c’è la volontà precisa di Marsilio. E siamo certi che ciò provochi imbarazzo, forse per questo la risposta all’interrogazione tarda ad arrivare».
Conclude Paolucci: «Una forzatura bella e buona, che espone la Regione al rischio di non poter correttamente assolvere agli obblighi contrattuali precedentemente assunti con concessionari e contrattisti dei servizi del trasporto pubblico locale. Il mancato reintegro dei tagli, come ho più volte denunciato in fase di approvazione del bilancio, potrebbe anche innescare nuovi e inutili contenziosi legali, con prevedibili ripercussioni negative sulle già esigue casse dell'Ente. Tutto questo accade nonostante abbiano avuto a disposizione 341 milioni di euro governativi, fra le rimodulazioni del Masterplan e l’intervento speciale per il sud della ministra Carfagna, usati per dare contributi a pioggia invece di offrire risposte a priorità vere».