Paolucci: «Fermato il cemento sulla costa»

L’assessore replica all’opposizione che lo accusa per le nuove costruzioni: ecco cosa ho fatto finora
FRANCAVILLA. Non si placa la polemica intorno all'urbanistica a Francavilla, innescata nelle scorse settimane tra maggioranza e opposizione e alimentata da alcune costruzioni nate sul tratto costiero che hanno acceso il dibattito. Un dibattito nel corso del quale i consiglieri di minoranza Rocco Cappelletti e Giovanni Angelucci hanno chiesto le dimissioni dell'assessore all'urbanistica Luca Paolucci «nel suo silenzio assordante», come sottolineato dai due.
Accuse che l'assessore respinge: «Sono esterrefatto ed incredulo per le esternazioni dei consiglieri di minoranza Cappelletti e Angelucci sulla ormai famosa convenzione urbanistica, poiché rappresentano i fatti in maniera assolutamente distorta e fantasiosa, tralasciano altre circostanze importanti, ma cosa ben più grave, cercano di colpevolizzare soggetti che nulla c’entrano con la stipula di detta convenzione», in riferimento a se stesso e al sindaco Luisa Russo. «La predetta convenzione è solo l'ultimo di una serie di atti, risalenti all’ultimo sessantennio, che hanno portato inaccettabili colate di cemento sul litorale cittadino dando origine al termine “francavillizzazione”, per indicare un fenomeno di così esasperata cementificazione della costa. Un processo che non piace a questa maggioranza che, facendosi portavoce delle istanze dei cittadini, ha posto in essere una serie di azioni e misure correttive volte a contrastare l’eccessiva edificazione sulla zona costiera».
Poi spiega: «Abbiamo dato incarico per la variante al Piano regolatore e subito dopo abbiamo approvato in consiglio comunale due delibere che iniziassero a dare un segnale proprio in questo senso per contenere l’applicazione del Piano casa e del Decreto sviluppo. Inoltre, abbiamo ripreso da un cassetto il Regolamento edilizio ed a breve lo porteremo in consiglio comunale». Poi ancora: «È stato dato incarico all'architetto Marcello Borrone per modificare i parametri edificatori sempre al fine di ottenere un sostanziale contenimento delle volumetrie sulla zona costiera». Poi torna sull'oggetto del contendere: «In ordine alla ormai famosa convenzione denominata “Maestrale”, stipulata nel 2021, ed al contrasto interpretativo insorto tra gli uffici ed il segretario generale, l’amministrazione ha avviato una responsabile attività di controllo che verifichi la regolarità della convenzione in questione dando preciso indirizzo affinché venga nominato un tecnico». E chiude: «Queste sono le azioni messe in campo, in estrema sintesi, in sei mesi di lavoro. Azioni a cui non hanno partecipato i consiglieri Cappelletti e Angelucci, che o si sono astenuti o hanno espresso voto contrario. Per questo rispedisco al mittente le accuse di silenzi assordanti. Per il bene della città preferisco chi agisce in fattivo silenzio». (a.d.s.)

