Papà di 45 anni muore di Covid La Asl: «Non si era vaccinato»

Danilo De Stephanis lavorava nel settore delle consegne a domicilio. Lascia la moglie e due figli Aveva scoperto di essere positivo alla vigilia di Capodanno, dal 5 gennaio era ricoverato in ospedale
MONTESILVANO. Il Covid torna a mietere giovani vittime a Montesilvano dove domenica il virus ha strappato all’affetto dei suoi cari Danilo De Stephanis, marito e padre di appena 45 anni.
È lui l’unica vittima del virus registrata in Abruzzo nella giornata di ieri, che porta il bilancio dei deceduti per Covid nella regione a quota 2.671. L’uomo, che lavorava come libero professionista nel settore delle consegne, e come rider per una piattaforma di food delivery, è morto nel reparto Covid dell’ospedale di Pescara dove era ricoverato dallo scorso 5 gennaio. Un decorso della malattia molto rapido per il montesilvanese che non era vaccinato e che aveva scoperto di essere positivo al virus alla vigilia di Capodanno.
Dopo una settimana trascorsa in isolamento in casa, però, le condizioni di De Stephanis si erano aggravate e l’uomo era stato ricoverato con una grave forma di polmonite bilaterale. Ma le cure non sono state sufficienti per il montesilvanese nonostante fosse «in buone condizioni di salute e non aveva patologie pregresse», come spiega la Asl, lanciando nuovamente un appello alla vaccinazione e aggiungendo che la vicenda «avrebbe sicuramente avuto un epilogo diverso se il paziente fosse stato vaccinato». Il montesilvanese lascia la moglie Valentina, i figli Alessandro e Matteo, la mamma Neria e il fratello Christian. I funerali di De Stephanis, che viene ricordato come «marito e padre esemplare», verranno celebrati oggi alle 15 nella chiesa di Sant’Antonio a Montesilvano. Pur vivendo in una traversa di via Vestina, nel quartiere Ranalli, infatti, la famiglia ha scelto la stessa chiesa del centro cittadino dove, qualche anno fa, Danilo aveva sposato sua moglie Valentina.
Intanto, sale ancora il numero dei nuovi positivi a Montesilvano: oltre 400 in appena tre giorni. Nella giornata di ieri sono stati 61 i casi emersi, mentre domenica erano stati 146 e sabato ben 196 montesilvanesi avevano scoperto di aver contratto il virus. Nel dato sono compresi anche i 53 alunni dai 5 ai 18 anni risultati positivi durante lo screening riservato agli studenti e svoltosi nel fine settimana al Pala Dean Martin, al quale hanno preso parte 2.605 giovani montesilvanesi.
Analizzando i dati dell’anno appena iniziato, invece, lievita a quota 1.459 il numero dei nuovi casi positivi emersi dai tamponi molecolari e antigeni a partire dal primo gennaio fino a ieri. Il giorno più drammatico, in termini numerici, è stato il 5 gennaio, con 255 nuovi contagiati, seguito dal primo gennaio, con 219 casi, e dal 4 gennaio, con 206 montesilvanesi risultati positivi al Covid-19. La giornata in cui la Asl ha riscontrato meno casi positivi in città dall’inizio dell’anno, invece, è quella del 2 gennaio, una circostanza dovuta tuttavia alla diminuzione dei tamponi eseguiti per via delle festività di Capodanno.

