Parcheggiatori abusivi nell’area di risulta, appello al prefetto

29 Marzo 2016

«Parcheggiare sulle aree di risulta nei giorni di festa fa paura: oltre una quarantina di posteggiatori abusivi, quasi tutti extracomunitari, presidiano e tengono sotto assedio l'intera area nella...

«Parcheggiare sulle aree di risulta nei giorni di festa fa paura: oltre una quarantina di posteggiatori abusivi, quasi tutti extracomunitari, presidiano e tengono sotto assedio l'intera area nella totale assenza delle istituzioni amministrative. Ogni settore è tenuto sotto controllo da uno o due uomini, pronti a piombare sul primo malcapitato automobilista che cerca di lasciare la vettura in sosta e che si ritrova letteralmente circondato, senza vie di fuga, costretto a lasciare, suo malgrado, l'obolo estorto, esattamente com'è accaduto a Pasqua, ieri, ma come accade ogni domenica. Non un agente della municipale nei dintorni, non una telecamera, ma soprattutto non un'azione di prevenzione da parte del sindaco-fantasma Marco Alessandrini che è pure assessore alla polizia municipale». A sollevare il caso è stata l'associazione Pescara - Mi piace, di cui è promotore Berardino Fiorilli, che interesserà il prefetto Francesco Provolo, chiedendogli di convocare una riunione per l'ordine pubblico e la sicurezza. Dice Fiorilli: «Le aree di risulta sono tornate a essere “terra di nessuno”: sia nelle ore serali, ma soprattutto nei giorni festivi, il grande parcheggio è completamente in mano a bande di posteggiatori abusivi. Sono ben organizzati, in 2-3 controllano almeno due corsie, gestiscono i flussi di ingresso e di uscita, pronti a segnalarsi, fra loro, chi cerca di sfuggire al pagamento, e, in pochi minuti, gli automobilisti si ritrovano accerchiati da gruppetti che chiedono il pagamento dell'obolo e i malcapitati, ovviamente, versano, non avendo il tempo di chiedere il supporto ad alcuno. E basta un rapido giro tra le corsie per contare la presenza, ogni giorno, di oltre quaranta parcheggiatori abusivi, una presenza che, ovviamente, mette paura, soprattutto nelle ore serali, quando tante ragazze che lavorano in centro si ritrovano a dover raggiungere, dopo le 21, le aree di risulta per riprendere la propria vettura e tornare a casa. Chiediamo che venga immediatamente predisposto un sistema capillare di videosorveglianza, con l'installazione di telecamere capaci di coprire tutta l'area e che vanno collegate con il comando dei vigili».