Parco del Lavino, folla di tremila visitatori

2 Aprile 2024

SCAFA. Il parco del Lavino strapieno nel giorno di Pasquetta. «Oltre tremila persone hanno scelto le sponde del nostro fiume per il divertimento nel giorno di Pasquetta», ha detto il sindaco Giordano...

SCAFA. Il parco del Lavino strapieno nel giorno di Pasquetta. «Oltre tremila persone hanno scelto le sponde del nostro fiume per il divertimento nel giorno di Pasquetta», ha detto il sindaco Giordano Di Fiore mostrando un selfie con i tanti giovani che hanno affollato l'area lungo l'argine del fiume azzurro (per la colorazione delle sue acque) di Scafa.
«Non solo fornacelle, ma un parco didattico a portata di tutti: oggi (ieri ndc) ci sono tanti ventenni», continua il primo cittadino, «giovani, bambini e portatori di disabilità, a godersi la festa. Insieme alla maggioranza comunale abbiamo cercato di migliorare quest'area, che ospita due pozze di acque sulfuree, e ci stiamo riuscendo attraverso la riattivazione del chiosco, dopo tanto tempo, funzionante dalle otto di mattina fino a sera. Il servizio bar sarà operativo fino a dicembre con l'affidamento in gestione dell'attività. Oltre a ciò garantiamo una buona viabilità, zona parcheggio e la vigilanza sanitaria, coordinata dal consigliere Gianni Iezzi, insieme agli operatori della Misericordia».
Il sindaco Di Fiore e il vice, Gianni Chiacchia, hanno messo a punto il calendario degli eventi estivi che comprende la possibilità di visitare il mulino Farnese, costruito in pietra e adagiato sulle acque del Lavino, che diventerà un museo dedicato alla storia degli scafesi. All'interno del fabbricato del Seicento, di proprietà comunale, sono visibili le macine originarie del tempo. «Lo storico mulino sarà presto dotato di illuminazione», promettono gli amministratori. Mentre prende sempre più forma la cupola di legno, alta cinque metri, che a breve ospiterà i laboratori artigianali e di benessere organizzati dall'associazione Globuli Green. «Sarà un luogo di cultura, biodiversità e benessere», dice il sindaco che ha realizzato le opere grazie al progetto "Impatto zero" finanziato con 185mila euro del ministero per le Politiche giovanili. «L'estate sulle sponde del Lavino», concludono Di Fiore e Chiacchia, «sarà un evento dietro l'altro con concerti musicali, teatro, attività sportive, esercizi di meditazione e laboratori artistici».