Parco nord, slitta il voto finale: la relazione decisiva non è pronta

Fumata nera per il progetto della maxi area verde tra Pescara e Montesilvano: scoppia la polemica Il Pd: atto fatto male e di fretta. Il M5S: la giunta è incapace. Avs: troppo cemento, via lo skate park
PESCARA . Nulla di fatto per il progetto di realizzazione del parco nord. Almeno per ora. Il consiglio comunale che ieri avrebbe dovuto approvare due delibere sulla riqualificazione dell’area verde da più di 4 ettari tra il centro sportivo Le Naiadi, strada Parco e la riserva naturale della pineta nord, ha rinviato tutto a giovedì mattina alle 11. L’assemblea è stata riaggiornata dal presidente Gianni Santilli, alla luce di quanto stabilito durante una conferenza dei capigruppo, convocata d’urgenza in concomitanza del consiglio stesso.
Tutto è iniziato prima della seduta delle 10,30 in commissione Lavori pubblici con i consiglieri riuniti per approvare il progetto di fattibilità tecnico-economica. Un passaggio obbligato per portare la delibera all’attenzione dell’assemblea civica. Il voto in commissione è però saltato perché mancava la relazione del progettista che doveva essere allegata al documento generale. «I due atti non potevano essere votati», spiega il capogruppo Pd Piero Giampietro, «perché incompleti della relazione generale del progettista. Nell’imbarazzo generale il centrodestra ha dovuto rinviare la discussione del consiglio a giovedì, visto che il regolamento dice che i documenti devono essere messi a disposizione dei consiglieri almeno 3 giorni prima della votazione. Tutto questo» accusa Giampietro, «è chiaramente il frutto di un atto fatto di fretta e alla oggi Pescara corre seriamente il rischio di perdere i 3 milioni di euro di finanziamento». Il progetto prevede la realizzazione di un mega parco, un giardino sensoriale, un laghetto centrale, e poi aree per uno skate park, per l’arrampicata, per il corpo libero e giochi per bambini. Per farlo ci sono 3 milioni di euro di fondi Cipess che però hanno una scadenza ben precisa. Entro il 31 dicembre infatti dovrà essere conclusa tutta la gara per assegnare l’appalto alla ditta esecutrice.
«Non è una notizia nuova che ci sono questi fondi», torna a polemizzare Giampietro. «L’assegnazione risale al 2021 e questo vuol dire che durante il periodo Trisi (il dirigente ai Lavori Pubblici travolto da un’inchiesta nell’estate 2023, ndc) c’è chi non ci ha lavorato. Ora si arriva a un atto fatto di fretta. Non dimentichiamoci che stiamo votando il progetto di fattibilità tecnico-economica, a cui dovrà far seguito il progetto esecutivo, quindi si dovrà bandire la gara di appalto che dovrà essere pubblicata almeno per una ventina di giorni, poi la determina. Il rischio di non fare in tempo è altissimo».
A peggiorare il tutto secondo le opposizioni anche il mancato coinvolgimento pubblico nella stesura del progetto. «Quello che doveva essere uno degli atti programmatici simbolo di questa amministrazione di centrodestra si è rivelato per ora un buco nell’acqua», attacca il consigliere Paolo Sola del M5S. Il rinvio del consiglio per Sola è stato «un’ulteriore prova dell’incapacità e dell’inefficienza della giunta Masci che dopo aver annunciato urbi et orbi l’approvazione di questo atto nel Consiglio di oggi, ha dovuto rinviarlo con la coda tra le gambe per la mancanza della relazione generale, documento fondamentale per la valutazione dell’effettiva bontà e fattibilità dell’intero intervento. Questo errore denota una superficialità e una disorganizzazione gravissime, che ancora una volta dimostrano come questa amministrazione non sia in grado di gestire progetti complessi e procedimenti amministrativi di rilevanza per il territorio, e fanno il paio con il grande ritardo con cui si sta portando avanti questo progetto».
Per l’opposizione, il centrodestra rischia di perdere i fondi: «Per usufruire del finanziamento l’amministrazione è già in ritardo», taglia corto la consigliera di Avs -Radici in Comune Simona Barba, «il rischio di non arrivare in fondo sta diventando ogni giorno di più una realtà. Non c’è nemmeno la possibilità di osservazioni e miglioramento progettuale, partecipazioni, perché la scure del tempo incombe», conclude la consigliera, decisa ad eliminare dal progetto lo skate park. «Solo così il Comune potrebbe riuscire a presentarsi all’appuntamento del 31 dicembre per non perdere i finanziamenti. Esistono delle criticità sullo skate park, è un intervento troppo impattante dal punto di vista ambientale e dei costi».

