«Parco Villanesi, simbolo del degrado urbano»

4 Novembre 2015

Francavilla, il consigliere di minoranza Mantini attacca: «Luciani dice di curare la città, lo invito a fare un giro nell’area verde per verificare in quali condizioni è»

FRANCAVILLA. Il degrado del parco Villanesi e dintorni nel mirino dell’opposizione di centrodestra. A puntare il dito contro il sindaco Antonio Luciani, «affinché i francavillesi possano sapere ciò che non è stato fatto» negli anni del suo mandato, è il consigliere di Viva Francavilla, Alessandro Mantini.

«Il sindaco loda la propria amministrazione, che avrebbe operato per il bene della città» attacca Mantini. «Oggi, invito il sindaco a fare una passeggiata nel parco Villanesi, lasciato in abbandono sin dal suo insediamento. Le erbacce sono talmente alte che s’intrecciano ai rami degli alberi; le scalinate di accesso al parco, lato monte, sono sommerse dalla vegetazione. Così il marciapiede in terra battuta che costeggia viale dei Pini, del tutto impraticabile dai pedoni perché coperto di sterpaglie alte oltre un metro e mezzo. La strada è dissestata in più punti, segno che l’intervento eseguito tre anni fa dal Comune non è stato risolutivo». Il consigliere di Viva Francavilla denuncia anche la pericolosità di alcune strutture, «lasciate all’abbandono e oggi cadenti», rilevando come all’interno dell’area verde «si sta costruendo un manufatto in muratura di dubbia legalità».

Il capogruppo di minoranza interviene poi, sul provvedimento urbanistico relativo alle cosiddette “zone bianche”, che in pratica «sono i terreni vincolati dal piano regolatore generale del 1981 per parcheggi, zone di interesse pubblico e viabilità» precisa Mantini. La delibera è stata inserita all’ordine del giorno dell’ultimo Consiglio comunale. «Quando il provvedimento fu adottato, nel dicembre 2012, con il Pd in maggioranza, l'indice di utilizzazione territoriale era stabilito in 0,25 metri cubi per metro quadro e 0,30 mc/mq» spiega il consigliere.

«Successivamente, nell'aprile 2015, con il Pd fuori dalla maggioranza, l’amministrazione ha variato gli indici di utilizzazione già deliberati in metro cubo su metro quadro, a metro quadro su metro quadro, di fatto triplicando gli indici di utilizzabilità. Lo ha fatto giustificando la correzione di un errore materiale; di fatto, è una sveltina politica».

Mantini esprime infine «lo sdegno dell’opposizione di centrodestra» per «il gesto irrispettoso del presidente dell’assemblea civica, Rocco Paolini, quando si è discusso il censimento degli alberi monumentali. Abbiamo firmato la mozione di sfiducia nei suoi confronti perché ha abbandonato l’aula seguendo i consiglieri di maggioranza e il sindaco, lasciando sguarnito il Consiglio della figura che lo presiede».

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