Parla la maestra contestata: «Mai maltrattato gli alunni»

Montesilvano, la docente accusata dalle mamme si difende: «Solo calunnie critiche infondate contro di me, la verità è che i bambini mi vogliono bene»
MONTESILVANO. «Io non ho mai fatto del male ai bambini, non li ho mai molestati e non li ho mai minacciati. Anzi, in questi giorni difficili per me, una bimba ha posto la sua guancia sulla mia per dimostrarmi affetto, un atteggiamento molto amorevole che io ho apprezzato. Le accuse contro di me sono solo calunnie». Rompe il silenzio e parla per la prima volta la maestra della scuola elementare Fanny Di Blasio di piazza Diaz, messa sotto accusa dai genitori di 46 bambini delle prime classi, sezioni E ed F, che contestano metodi educativi definiti «terrorizzanti» nei confronti dei piccoli.
Un gruppo compatto di mamme ha intrapreso ufficialmente da 16 giorni( ma nei mesi addietro ci sono state due raccolte di firme e un esposto ai carabinieri) una battaglia per allontanare la docente dalla vita scolastica dei loro figli, i quali, in conseguenza di presunti maltrattamenti dell’insegnante, a detta delle mamme, avrebbero riportato traumi psicologici non indifferenti, ansie, paure, pipì nel letto e tremori. Stati d’animo che hanno allarmato le mamme che si sono viste costrette ad avviare una protesta per chiedere il coinvolgimento delle istituzioni scolastiche e pubbliche. Dopo i «ripetuti e vani appelli al preside» per chiedere la sospensione della docente, sono stati coinvolti il sindaco Francesco Maragno e l’assessore all’Istruzione Maria Rosaria Parlione. Il caso è anche arrivato in Parlamento, attraverso il deputato M5S Gianluca Vacca, che aveva promesso di sollecitare l’intervento di un ispettore dell’ufficio scolastico regionale dell’Aquila. Il funzionario è arrivato in città e sta portando avanti le indagini per poter dare una valutazione finale nei prossimi giorni. L’ispettore ha ascoltato il preside del comprensorio Troiano Delfico, Nino Traini, le mamme, altre maestre, una bidella (la stessa che tempo addietro avrebbe bloccato la maestra contestata nell’atto di dare un ceffone a un alunno, episodio che ha fatto scattare la rabbia delle madri) e ha ispezionato le aule scolastiche.
Nel corso dell’indagine, la maestra è stata allontanata dai bambini, ma non dalla scuola. Una battaglia vinta a metà dalle mamme che chiedono «l’allontanamento definitivo della maestra dall’insegnamento»: «Non può stare con i nostri figli, perché i bimbi tornano a casa spaventati a morte», è l’accusa delle madri.
«Le mamme possono dire ciò che vogliono», è la replica della maestra contestata, «hanno fatto passi inauditi e calunniosi nei miei confronti. Sono loro le cattive, è necessario frenare queste critiche, i bambini mi vogliono bene». Non si capisce, al momento, quale sia il ruolo dell’educatrice , protetta da una coltre di riservatezza da parte delle istituzioni scolastiche, ma sembra che svolga ancora lezioni.
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