«Parlare di violenza tutti i giorni»

La madre e il fratello di Jennifer Sterlecchini ospiti del Lions Club
MONTESILVANO. «Di violenza di genere si dovrebbe parlare tutti i giorni e non solo il 25 novembre, perché le donne muoiono quasi ogni giorno». Questo il pensiero di Fabiola Bacci, madre di Jennifer Sterlecchini, la giovane pescarese uccisa due anni fa dall’ex fidanzato con 17 coltellate, che in occasione della Giornata contro la violenza sulle donne invita a tenere alta l’attenzione su un dramma che non conosce fine. Solo dall’inizio del 2018, infatti, sono ben 106 i femminicidi commessi nel nostro Paese, in media uno ogni 72 ore, per lo più compiuti da chi garantiva di amare la propria vittima. Ed è proprio di questo che si è parlato ieri mattina nell’aula magna del liceo scientifico Corradino D’Ascanio nel corso dell’incontro “Contro la violenza sulle donne. Educazione all’affettività e gestione dei sentimenti”. L’appuntamento, promosso dal Lions Club di Montesilvano della presidente Nisla Forcucci, è stato organizzato nell’ambito del progetto scolastico “Prevenzione e contrasto al bullismo e cyberbullismo” e ha visto la presenza di diverse classi del liceo montesilvanese, ma anche di persone esterne essendo aperto a tutta la cittadinanza. Tra i relatori anche la mamma di Jennifer e il fratello Jonathan che, dopo la visione della puntata della trasmissione televisiva “Amore criminale” dedicata proprio alla 26enne pescarese barbaramente uccisa dall’ex fidanzato, hanno invitato i ragazzi a non sottovalutare mai i campanelli d’allarme lanciati dagli uomini violenti. «Per noi è sempre dura parlarne», ha sottolineato Fabiola Bacci. «Ma la nostra forza è lei. Jennifer per noi è viva e che ci dà la forza di andare avanti e di parlare di violenza sulle donne per combatterla. Lo dobbiamo a lei e a tutte donne». Una forza che i familiari di Jennifer hanno trovato anche grazie al sostegno dell’associazione “Noi per la famiglia” presieduta a livello regionale da Carola Profeta, presente all’incontro, che porta avanti la battaglia per la certezza della pena in casi come quello di Jennifer. «Sia io sia mia madre», ha evidenziato Jonathan Sterlecchini, «ci stiamo battendo per questa causa, perché pensiamo che sia indecente che chi commette omicidi efferati come quello di mia sorella abbia diritto al rito abbreviato che prevede uno sconto di pena». Tra i relatori del convegno, moderato dal giornalista Fabio Lussoso e introdotto dalla presidente Forcucci e dalla dirigente scolastica del liceo montesilvanese, Natalina Ciacio, anche lo psicologo Andrea Mosca e la psichiatra Marilisa Amorosi.

