Parlione: donne in giunta nessuno può escludermi

Scoppia il caso all’interno della lista di maggioranza Montesilvano Futura De Vincentiis: ci sono gerarchie da rispettare, decideranno Maragno e il gruppo
MONTESILVANO. C’èanche Maria Rosaria Parlione in corsa per un posto nella giunta comunale. La presidentessa dell’Università della Terza età, seconda degli eletti nella lista Montesilvano Futura, ha infatti dichiarato di essere pronta a impegnarsi da protagonista nella squadra di governo del sindaco Francesco Maragno. La Parlione, che ha già ricoperto il ruolo di assessore alla Pubblica istruzione nella giunta Cantagallo e di consigliere nell’amministrazione Cordoma, potrebbe occupare l’unico assessorato che dovrebbe spettare al suo partito e che consentirà al primo degli esclusi, Corrado Di Battista, di entrare in consiglio. Ma la Parlione non è l’unica di Montesilvano Futura a essere interessata: sembra aver già prenotato un assessorato il primo degli eletti, Ernesto De Vincentiis, che appena qualche giorno fa ha dichiarato di essere disponibile a ricoprire l’incarico indicando anche i settori a lui più congeniali: turismo, manutenzioni ordinarie e cura del verde. «Non abbiamo ancora affrontato con il sindaco la questione giunta», chiarisce Parlione, «eppure sembra che, per quanto riguarda il nostro partito, le cose siano già state stabilite. Non è così, per cui è giusto chiarire che io non accetto di essere esclusa a priori e che sono a disposizione del primo cittadino qualora volesse scegliere anche me tra le donne della sua squadra. Dopo l’elezione in consiglio», sottolinea, «questa è una nuova partita che voglio giocarmi». La proposta della Parlione potrebbe essere allettante anche per lo stesso Maragno alle prese con la questione delle quote rose che è apparsa da subito spinosa dal momento che delle 4 donne elette in maggioranza, Deborah Comardi (Fi) non appare interessata, Manola Musa (Fi) ha sottolineato che bisogna lasciar spazio ai giovani in riferimento proprio alla Comardi, Barbara Di Giovanni (Ncd) potrebbe essere esclusa per la sua parentela acquisita con il sindaco. «Non ho particolari ambizioni personali», commenta dal suo canto De Vincentiis, «e per il bene di Montesilvano sarei disposto a fare un passo indietro a favore di una donna. Ma ci sono delle gerarchie che vanno rispettate, e se sarò io o meno l’assessore di Montesilvano Futura è una scelta che prenderemo insieme al sindaco e alla lista».
Intanto, mentre la questione giunta ha già cominciato a creare dissapori tra partiti e liste, il neo sindaco continua a fare il punto sulle emergenze della città, come il completamento del distretto sanitario. Ieri Maragno ha incontrato i dirigenti della Regione e della Asl. «È una infrastruttura fondamentale per l’offerta di servizi ai nostri cittadini», ha sottolineato Maragno garantendo la rapida rimozione degli ostacoli che ne impediscono l’apertura.
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