Parte il Masci bis: «E ora tutti al lavoro per l’area di risulta»

3 Luglio 2024

Proclamato il sindaco: «Ho sbagliato qualcosa ma sempre in buona fede, gli assessori? Chiedo competenza e impegno»

PESCARA. «Essere rieletto è la cosa più bella che potesse accadere. So che alcune cose le ho sbagliate ma ho fatto sempre tutto in buona fede e per il bene nostro e della nostra città». Il sindaco Carlo Masci, rieletto al primo turno con il 50,95%, “torna” sindaco e pronuncia queste parole: non dice di più. Ma i riferimenti potrebbero essere due: il progetto di viale Marconi e la fiducia riposta in un dirigente poi arrestato con l’accusa di aver pilotato gli appalti del Comune in cambio di tangenti e cocaina. «Adesso», prosegue Masci, «a lavoro tutti quanti, maggioranza e opposizione, per Pescara, per farla diventare come vorremmo che fosse. Da parte mia», promette, «cercherò di svolgere il compito che i pescaresi mi hanno assegnato e lo farò con passione, con cuore, con sentimento e impegno costante». Mentre il presidente del tribunale, Angelo Bozza, gli consegna la fascia tricolore, un atto che chiude il riconteggio dei voti andato avanti per quasi un mese, Masci prende firma il patto con i pescaresi: «Continuerò a mettermi in gioco per il bene della città».
All’orizzonte i primi impegni: «Per noi è come se fosse il primo giorno di scuola. Gli esami non finiscono mai, ma ora dobbiamo metterci a lavorare per completare le opere avviate con il Pnrr e poi abbiamo l’area di risulta da realizzare con il parco e la sede istituzionale della Regione di grande valore architettonico e ambientale che io immagino immersa in questa grande area verde e poi ancora la bellissima passeggiata sul molo nord che arriva fino alla diga foranea con una terrazza sul mare». Sogni da realizzare entro il 2027: la seconda amministrazione Masci dovrebbe durare soltanto due anni e mezzo poi, se fosse davvero istituita la città allargata con la fusione con Montesilvano e Spoltore, si tornerebbe al voto.
In municipio selfie e sorrisi, un bacio alla figlia Angela, un abbraccio al figlio Fabio: «Grazie alla mia famiglia che mi ha sempre supportato», dice il sindaco, «grazie anche allo staff, a chi mi è stato vicino, ai dipendenti comunali che hanno fatto sempre sentire a casa, ma anche ai cittadini che mi hanno votato e mi hanno dato questo grandissimo onore».
Nel suo primo discorso, Masci ricorda l’omicidio di Christopher Thomas Luciani, ucciso domenica 23 giugno ad appena 16 anni per mano di due coetanei: «Ciò che è accaduto è gravissimo, una tragedia umana incredibile che abbiamo vissuto sulla nostra pelle», dice Masci annunciando il suo impegno «affinché una cosa del genere non capiti più, né qui né altrove, perché il dolore è stato troppo grande. Dobbiamo stare attenti ai giovani, capirli, fare in modo che trovino sempre una rete di protezione e una risposta». E il sindaco assicura «altrettanto impegno per le persone disagiate, per coloro che soffrono, che hanno bisogno di aiuto: dove c’è il bisogno, ci deve essere una risposta del Comune».
I primi oppositori del sindaco sono gli sconfitti, Carlo Costantini del centrosinistra (34,24%) e il civico Domenico Pettinari (13,08%): «Speriamo che i prossimi anni di amministrazione ci pongano la condizione di ricevere e di dare ciò che i pescaresi si aspettano», dice Costantini. «È il tempo di rimboccarci le maniche e di cominciare subito a lavorare», afferma Pettinari.
In maggioranza venti consiglieri: 8 di Fratelli d’Italia, 7 di Forza Italia, due della Lega, due di Pescara Futura e uno di Masci Sindaco per Pescara Unica. All’opposizione, oltre a Costantini e Pettinari, 5 consiglieri del Pd, uno per il M5S, uno per Carlo Costantini Sindaco, uno per Alleanza Verdi e Sinistra-Radici in Comune, due per Pettinari sindaco. E ora due settimane per trovare la quadra per le nomine in giunta: «Gli assessori? Ci inizieremo a lavorare dopo la proclamazione», dice Masci, «i partiti stanno lavorando, ma ai nuovi assessori chiedo competenza, consenso e voglia di lavorare per la città».
Il riconteggio dei voti cambia una casella: la seconda eletta della lista Pettinari Sindaco, non è Stefania D’Amico ma Caterina Artese.
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