Parte la sosta a pagamento: le strisce blu restano vuote

Le aree dell’ospedale, di via Passolanciano e di via Ostuni lasciate semideserte Gasbarro (Pescara Multiservice): è sotto gli occhi di tutti, sarà l’effetto novità
PESCARA. Il sito internet di Pescara Multiservice più lento del solito, le aree parcheggio accorpate in modo non chiaro per l’utente alle prese con la sottoscrizione dell’abbonamento; code allo sportello e gli stalli dipinti di blu rimasti vuoti in molte zone. File, disagi e nervosismo hanno caratterizzato il primo giorno di entrata in funzione delle nuove aree di sosta a pagamento.
PARCHEGGI VUOTI
Oltre 700 posti auto disseminati in vari quartieri da ieri non sono più gratuiti. Il risultato in diverse aree è stato quello di molti posteggi lasciati vuoti. È accaduto in via Ciglia, dove il venerdì è solitamente una giornata di grande afflusso e dove ieri, in piena mattinata, più del 50 per cento dei circa 230 stalli era libero, mentre i parcheggi dei supermercati delle vicinanze si sono riempiti. È accaduto in zona conservatorio in via Spiga; o anche tra via Paolini e via Fonte Romana, dove in passato non di rado si vedevano macchine in seconda e in terza fila, mentre ieri per tutto il giorno i posti liberi sono stati parecchi. «Da un punto di vista tecnico tutto è andato bene», commenta l'amministratore di Pescara Multiservice, Benedetto Gasbarro, «con i parcometri regolarmente attivi e la segnaletica verticale scoperta prima delle 8. Certamente è stato sotto gli occhi di tutti, forse anche per l’effetto novità, che molti parcheggi sono stati più vuoti del solito».
CODE PER GLI ABBONAMENTI
Con la messa in funzione dei parcheggi, il Comune ha definito le tariffe per la sosta oraria e stabilito delle formule di abbonamento per residenti e per utenti abituali di alcuni quartieri. Tariffe che sono state rimodulate pochi giorni prima dell’attivazione dei parcometri proprio per cercare di ridurre un malcontento diffuso che si era generato nelle scorse settimane. In totale, secondo il dato aggiornato alle 17 di ieri, sono stati 470 gli abbonamenti fatti per le nuove aree. La zona più gettonata è stata quella di via Ostuni/via Bologna con circa 100 nuove sottoscrizioni. Allo sportello della società attivo nella biglietteria di piazza della Repubblica (che ieri ha effettuato l’apertura straordinaria anche nel pomeriggio), come ogni primo giorno del mese, si sono verificate file, questa volta rese ancora più lunghe per l’introduzione delle nuove zone. Per sottoscrivere un abbonamento ci sono voluti più di 40 minuti, tra coda e tempi tecnici appesantiti dal portale sovraccaricato. Il tutto ha acuito la tensione di molti utenti, infastiditi dalla novità. «Non capisco perché devo pagare un parcheggio solo perché abito in una zona», ha esternato una signora in fila. «Ho provato a mettere l’auto in ascensore ma non ci entra», ha ironizzato un altro cittadino, che ha poi continuato rassegnato: «Ormai si paga da tutte le parti».
ATTIVAZIONE ONLINE
La procedura online all’apparenza semplicissima ha generato diversi dubbi negli utenti. I tecnici di Pescara Multiservice hanno fatto gli straordinari per inserire le nuove zone di parcheggio online all'una e mezzo della notte scorsa. Alcune delle aree di sosta sono state accorpate per voci sotto altre, non rendendo agevole l’individuazione da parte degli utenti. Al momento chi cerca le area di sosta del Bingo, di via Spiga e del terminal bus non le trova, perché sono inserite nella categoria “Area di risulta”, ma senza alcuna legenda.

