Partecipa alla rissa: quindicenne espulso dalla movida per un anno

19 Febbraio 2021

PESCARA. Per un anno non potrà frequentare i locali che si trovano nella zona della movida, e cioè in piazza Muzii e dintorni, dalle 18 alle 4, né potrà frequentare quell'area, quelle strade. E'...

PESCARA. Per un anno non potrà frequentare i locali che si trovano nella zona della movida, e cioè in piazza Muzii e dintorni, dalle 18 alle 4, né potrà frequentare quell'area, quelle strade.
E' scattato nei confronti di un quindicenne di Pescara, già noto alle forze dell'ordine, il primo provvedimento di questo tipo in città e lo ha emesso il questore Luigi Liguori. E' una novità, nel senso che a Pescara non era mai accaduto fino ad ora anche se la normativa esiste dal 2017, ed è stata Daniela Pasqua, dirigente della divisione Anticrimine della questura, a spiegare nel dettaglio come sono andate le cose e a sottolineare che si è trattato del primo "Daspo Willy", un divieto che prende il nome dal 21enne di Colleferro pestato a morte, a settembre, in una rissa.
Il 15enne è una delle persone coinvolte nella rissa che si è verificata il 6 febbraio in via de Cesaris, all'esterno di un locale. Era un sabato pomeriggio, Pescara era in zona gialla e in centro c'era parecchia gente. Un gruppo di giovani è venuto alle mani facendo volare tavoli e sedie e il personale della questura, che era sul posto, ha identificato subito tre dei partecipanti alla zuffa: un 31enne di Ortona, un 30enne di Francavilla e il 15enne di Pescara, rimasto ferito alla testa e trasportato in ospedale. Nel giro di poche ore, la polizia ha denunciato i tre per rissa aggravata e li ha sanzionati perché non hanno rispettato il divieto di assembramento e anche per l’ubriachezza ma, nello stesso tempo, è partita anche un'altra procedura che nei giorni scorsi, il 12 febbraio, ha portato Liguori a emettere il provvedimento che vieta al minorenne di mettere piede nei locali della zona della movida per 12 mesi (il massimo previsto è di 5 anni). Le premesse per arrivare a una decisione del genere c'erano tutte perché il 15enne si è fatto già conoscere in passato per rissa, ubriachezza e reati contro il patrimonio, ma non si è ritenuto di applicare prescrizioni ulteriori, cioè l'obbligo di presentazione in un ufficio di polizia o il divieto di uscire. Quello adottato nei confronti del 15enne «è un provvedimento preventivo di natura amministrativa» e rispecchia le finalità che hanno portato alla sua istituzione, cioè il contrasto a tutti «quegli episodi di violenza che spesso si verificano nei luoghi di aggregazione dei giovani e che poi sfociano in epiloghi tragici». Dopo la rissa è arrivata, quindi, una «risposta incisiva e valida», alla luce di un episodio che rischiava di «compromettere l'ordine e la sicurezza pubblica». Se il 15enne dovesse sgarrare, potrebbe incorrere in conseguenze ancora più gravi perché l'inosservanza al divieto imposto dal questore comporta la reclusione da sei mesi a due anni o la multa da 8 a 20mila euro. Nei confronti degli altri due partecipanti alla zuffa è stato disposto il foglio di via obbligatorio, cioè sono stati allontanati da Pescara e non potranno tornarci se non con l'autorizzazione del questore o con un giustificato motivo. (f.bu.)