Pasqua di lacrime: cinque morti E tra i nove contagiati 4 bambini

14 Aprile 2020

Oltre al dentista Di Loreto, non ce l’ha fatta il 56enne Gesidio Polisini dipendente di un’ottica cittadina Lutto anche per due novantenni e una residente (la seconda) della casa di riposo di via Marinelli

MONTESILVANO. Cinque morti, di cui 4 positivi al Covid-19 e uno in attesa dei risultati del tampone, e altri 9 casi di contagio, tra cui si contano anche tre bambini. È stata una Pasqua tutt’altro che serena quella trascorsa nella città adriatica dove, tra domenica e lunedì di Pasquetta, il drammatico bollettino dei montesilvanesi che hanno perso la vita dopo aver contratto il coronavirus è passato da 17 a 21, che potrebbe salire a 22 nel caso in cui anche la quinta vittima risultasse positiva.
MORTI. Nelle festività pasquali, Montesilvano si è trovata a piangere, quindi, altri cinque concittadini. A gettare i residenti della città adriatica e della vicina Pescara nello sconforto e nell’incredulità è stata in particolare la scomparsa di Tommaso Di Loreto, stimato e affermato dentista di Montesilvano, molto noto per essere il presidente e allenatore della squadra di calcio a cinque femminile Centrostorico, che si è spento all’età di 66 anni. Di Tommaso, purtroppo, non è la vittima più giovane del coronavirus che ieri ha strappato ai propri familiari Gesidio Polisini, dipendente di una nota ottica cittaidna, di appena 56 anni, che da giorni era ricoverato in terapia intensiva, dove nelle scorse settimane era finita anche una sua familiare, le cui condizioni sono fortunatamente migliorate. Una Pasqua di lacrime anche per i familiari di due uomini di 90 anni, di cui uno già risultato positivo al tampone, mentre per l’altro, sottoposto alle analisi perché in presenza dei sintomi prima del ricovero, si attenderà l’esito nelle prossime ore.
Non ce l’ha fatta neanche una donna di 95 anni, residente nella casa di riposo Santo Volto di via Marinelli e trasportata nei giorni scorsi all’ospedale di Pescara in gravi condizioni. Si tratta della seconda ospite della struttura per anziani deceduta, dopo la 96enne che per prima era risultata positiva e aveva perso la vita poco dopo il ricovero. Proprio a causa della scoperta della positività di quest’ultima, e del successivo ricovero di diversi anziani per gravi sintomi influenzali, che nella casa di riposo di Villa Verrocchio è scattato l’allarme Covid. Nella giornata di sabato circa 100 persone, tra ospiti e operatori rimasti in isolamento nella struttura o nel vicino hotel Prestige, sono state sottoposte a tampone. È atteso per oggi il risultato delle analisi che, dopo due giorni di angoscia, servirà a fare chiarezza sulla reale gravità della situazione.
LA FALSA NOTIZIA. Nella mattinata di ieri, sui social network sono state diffuse delle informazioni false – in merito alla presunta positività di 26 persone della casa di riposo e alla carenza di personale – fermamente smentite dal sindaco Ottavio De Martinis che ha invitato i suoi concittadini al buon senso in un momento particolarmente delicato per gli ospiti, i dipendenti e le famiglie.
CONTAGI. Sale anche il numero dei residenti di Montesilvano che sono risultati positivi al Covid. Tra domenica e lunedì, la Asl ha comunicato al Comune altri 9 casi di contagio. Tra questi, ci sono anche dei bambini: si tratta di due fratelli di 9 e 13 anni, risultati positivi insieme ai genitori e alla sorella maggiorenne, di un bambino di 9 anni e uno di appena 5. Dall’inizio dell’emergenza, quindi, il bollettino delle persone residenti in città che hanno contratto il virus sale a 140, compresi i decessi.
CONTROLLI. Due giornate di controlli da parte di polizia locale, carabinieri e guardia costiera a Montesilvano dove le forze dell’ordine hanno verificato il rispetto del decreto, ma anche delle ordinanze comunali, tra cui quella che ha vietato il transito pedonale in bici sul lungomare e strada parco, e ha reso off limits spiagge e pineta per tutte le feste. Gli agenti del comandante Nicolino Casale, tra domenica e lunedì, hanno controllato 77 persone ed elevato 6 sanzioni.
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