Passi carrabili sulla strada parco Lo scontro legale non si ferma

Gli accessi cancellati in vista della filovia, i residenti vanno al Consiglio di Stato contro Comune e Tua Sotto accusa la decisione del Tar che aveva dato il via libera all’annullamento delle autorizzazioni
MONTESILVANO . Prosegue la battaglia legale dei residenti delle abitazioni che affacciano sulla strada parco contro il Comune di Montesilvano e la Tua che gestirà la filovia. Dopo una prima sentenza del Tar di Pescara a favore delle famiglie che possedevano i passi carrabili su via della Liberazione, poi revocati nel 2023 con un’ordinanza della polizia locale, e il suo ribaltamento davanti al Consiglio di Stato, che invece ha dichiarato legittima la decisione dell’ente in vista dell’imminente passaggio del mezzo di trasporto pubblico, le famiglie avevano nuovamente bussato alla porta del Tar, questa volta ottenendo però una bocciatura. Per questa ragione, assistiti dagli avvocati Claudio e Matteo Di Tonno, i residenti hanno deciso di presentare un ricorso al Consiglio di Stato chiedendone la sospensione in via cautelare e l’annullamento nel merito.
A presentare i vari ricorsi, sono stati nell’ultimo anno in particolare i proprietari di tre abitazioni private tra Villa Canonico e Villa Verrocchio e le sei famiglie residenti in un condominio all’altezza del PalaRoma che, da anni avevano ottenuto dal Comune sia i permessi per poter accedere sulla strada parco che il relativo passo carrabile. Ma alla fine dell’anno scorso, in vista dell’imminente passaggio del mezzo pubblico della Tua, il Comune ha revocato tali autorizzazioni, sollevando le proteste degli abitanti che hanno iniziato la loro battaglia legale. Fino allo scorso 12 luglio quando, i giudici del Tar di Pescara, hanno dato ragione al Comune e alla Tua, spingendo però i proprietari delle abitazioni interessate a non arrendersi di fronte alla bocciatura del ricorso e a proseguire nel loro intento davanti al Consiglio di Stato, così come notificato all’ente di piazza Diaz lo scorso 7 agosto.
Per questa ragione, l’amministrazione del sindaco Ottavio De Martinis, continuando a ritenere necessario il provvedimento di revoca dei passi carrabili e dell’accesso veicolare sulla strada parco, per una questione di sicurezza, in vista del passaggio del filobus, ha deliberato in giunta la costituzione in giudizio del Comune «a difesa degli interessi dell’ente», come si legge nel documento approvato dall’esecutivo. L’incarico è stato affidato ancora una volta all’avvocato Marina De Martis che ha seguito il contenzioso fin dal primo momento. «Se abbiamo dato seguito a una serie di azioni», aveva commentato il primo cittadino all’indomani della sentenza del Tar, «lo abbiamo fatto perché riteniamo che il mezzo pubblico sia utile, non alla Tua o al sindaco, ma a tutta la popolazione, checché ne dicano i comitati o alcuni residenti». Spetterà ora al Consiglio di Stato, dunque, decidere se i residenti debbano mettersi l'anima in pace e rinunciare all'accesso o se rimettere tutto in discussione, come già accaduto nei mesi scorsi.

