Pd e l’Alternativa: «Sui rifugiati si cavalca la paura»

1 Dicembre 2016

MANOPPELLO. «Ci rattrista vedere che Manoppello appaia patria del pregiudizio e del razzismo, noi che abbiamo avuto migranti morti in Belgio! Come si possono alzare muri contro chi si trova a fuggire...

MANOPPELLO. «Ci rattrista vedere che Manoppello appaia patria del pregiudizio e del razzismo, noi che abbiamo avuto migranti morti in Belgio! Come si possono alzare muri contro chi si trova a fuggire da fame e guerra?». Sulla questione migranti intervengono il segretario Pd Stefano Mancini a nome anche delle consigliere Pd Silvia Di Donato e Valentina Miniaci, e le consigliere della minoranza L'Alternativa Barbara Toppi e Antonella Faraone. «È legittimo che si nutrano dubbi sulla sistemazione dei profughi», osserva Mancini, «ma ad oggi la gestione di altri centri della provincia da parte dell'Arci si è rivelata efficiente e senza problemi alle comunità. Paradossale è che, in un colpevole silenzio di sindaco e amministrazione, la vicesindaca Melania Palmisano e il consigliere Lucio Di Bartolomeo si siano schierati in prima fila nella raccolta firme per fermare l'arrivo dei profughi. Vogliamo organizzare un incontro con Arci, per spiegare come sarà gestita la situazione». Disappunto anche di Toppi e Faranone: «Ci indigna che questa protesta sia capeggiata da due esponenti di maggioranza: la vice sindaca Palmisano e il capogruppo Di Bartolomeo. Ci chiediamo come possano due rappresentanti delle Istituzioni cavalcare l’onda del timore anziché cercare di distendere il clima dando le dovute informazioni ai cittadini. Sarebbe stato auspicabile convocare un consiglio comunale aperto, per deliberare una risoluzione ufficiale sulla questione. Non è, inoltre, rassicurante il silenzio del sindaco Giorgio De Luca». Ieri Palmisano e Di Bartolomeo in una nota al dirigente dell'ufficio tecnico hanno sollevato dubbi sul possesso del certificato di agibilità della struttura ospitante di Colle Sant'Andrea da parte del proprietario Nicolino Moffa. Lo riferisce il consigliere regionale FI Lorenzo Sospiri: «Nella nota hanno chiesto che la certificazione, senza la quale lo stabile non è usabile, non venga rilasciata in assenza di requisiti anche alla luce della petizione con 800 firme di cittadini preoccupati di quanto accadrà in città fra pochi giorni». Moffa smentisce: ha una certificazione provvisoria. (w.te.)

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