Pd e M5S: l’apertura di via Saragat soltanto tra 2 mesi

MONTESILVANO. Slitta ancora l’apertura del primo tratto di via Saragat, la parallela di via Verrotti che in futuro potrebbe decongestionare il traffico di Montesilvano verso Pescara. Dopo l’ultimo...
MONTESILVANO. Slitta ancora l’apertura del primo tratto di via Saragat, la parallela di via Verrotti che in futuro potrebbe decongestionare il traffico di Montesilvano verso Pescara.
Dopo l’ultimo annuncio da parte del consigliere delegato alle opere pubbliche, Valter Cozzi, che a fine ottobre aveva parlato di un paio di settimane necessarie per concludere i lavori, sembra invece che la nuova strada - attuale proseguimento di via Saffi, da via Chiarini a via D’Azeglio - non sarà percorribile prima di un paio di mesi.
A renderlo noto sono i consiglieri di opposizione, Pd e M5S, che ieri hanno promosso una conferenza stampa sul luogo del cantiere per verificare lo stato dell’arte e denunciarne i ritardi. «Venerdì mattina abbiamo convocato una Commissione Garanzia», rivela il presidente Antonio Saccone (Pd), «convocando il sindaco Ottavio De Martinis o un suo delegato e il dirigente del settore, ma ancora una volta non si è presentato nessuno. Non solo. I consiglieri di maggioranza presenti hanno rivelato di non avere informazioni a riguardo e, solo dopo una telefonata, siamo riusciti a sapere che probabilmente ci vorranno ancora un paio di mesi». Dopo i ritardi (il progetto risale al 2006 e l’affidamento dei lavori al 2013) dovuti a diverse ragioni, dall’ombra sulla mafia abbattutasi sulla prima ditta appaltatrice dei lavori al contenzioso con un privato, attualmente per concludere il primo lotto di lavori (500 metri) mancherebbero solo la segnaletica stradale e il murales sul muro di contenimento (di altezza che varia dai 2 ai 7 metri), così come imposto dalla Sovrintendenza. «Ci rendiamo conto che il Covid ha rallentato i cantieri, ma si sarebbe potuto procedere almeno con la realizzazione del murales», proseguono. C’è poi un’altra anomalia messa in luce dalle minoranze ed è un altro tratto di via Saffi interrotto da un cordolo, una ringhiera di ferro e un cartello proprietà privata, installati da un privato. «In passato la strada era percorribile, per cui vogliamo che si faccia chiarezza anche su questo aspetto», concludono M5S e Pd.
Antonella Luccitti

