Pecorale, c’è la perizia psichiatrica

Il legale depositerà la consulenza a giorni per dimostrare l’incapacità d’intendere
PESCARA. È previsto per l’inizio della prossima settimana il deposito della perizia psichiatrica di parte, sulle condizioni di Federico Pecorale, 29 anni, l’abruzzese residente in Svizzera che il 10 aprile scorso ha esploso cinque colpi di pistola contro Yelfry Rosado Guzman il cuoco di un locale di piazza Salotto ferito gravemente. Il legale di Pecorale (attualmente detenuto nel carcere di Pescara), Florenzo Coletti, depositerà al pm Fabiana Rapino e al gip Antonella Di Carlo, la sua consulenza per arrivare all’incidente probatorio e dunque ottenere una perizia psichiatrica per dimostrare l’incapacità del suo assistito di intendere e di volere, nel momento in cui ha estratto la pistola e colpito ripetutamente il cuoco “colpevole” di non aver preparato a dovere gli arrosticini ordinati da Pecorale. Nell'ultimo interrogatorio, secretato dalla Procura, Pecorale aveva dato la sua versione dei fatti, “giustificando” la sua spropositata reazione come una risposta, sicuramente esagerata, alla supposta provocazione del cuoco che, dopo aver ricevuto un pugno dall’indagato, avrebbe afferrato un attrezzo che aveva a portata di mano con l’intenzione di colpire Pecorale, anche se poi il cuoco sarebbe stato bloccato dalla cameriera che si trovava accanto a lui. Era stato l’avvocato Coletti, che aveva visto e rivisto anche al rallentatore le riprese della telecamera interna al locale che avevano immortalato la drammatica sequenza, a scovare questa presunta provocazione della vittima che sta ancora cercando di recuperare l'uso delle gambe, dopo che uno dei colpi di pistola lo ha raggiunto alla colonna vertebrale. Una ricostruzione attentamente esaminata dal magistrato, al quale il legale ha da subito chiesto una perizia psichiatrica per il suo assistito. Ma prima era necessario avere un quadro più preciso delle condizioni mentali di Pecorale e per questo l’avvocato Coletti ha dato incarico a un esperto di esaminare tutta la documentazione medica già in possesso dell'indagato che in Svizzera riceve una indennità mensile proprio per il suo stato mentale e fisico, causato dal gravissimo incidente con la moto cui Pecorale rimase vittima diversi anni fa. E molto probabilmente il magistrato dovrà anche risentire la testimone chiave, la cameriera, che ha dato la sua versione su quell'assurda aggressione con la pistola che, alla luce dell'interrogatorio di Pecorale, necessita di alcuni chiarimenti.

