Pellegrini in cammino da tre giorni per Santo Stefano

MANOPPELLO. Oggi in città ci si dedica alla devozione di Santo Stefano del Lupo, che circa mille anni fa fondò in località Piano del Legname in territorio manoppellese il monastero di San Pietro...
MANOPPELLO. Oggi in città ci si dedica alla devozione di Santo Stefano del Lupo, che circa mille anni fa fondò in località Piano del Legname in territorio manoppellese il monastero di San Pietro Appostolo in Vallebona, oggi ridotto a un rudere che gli abitati di Carovilli (Isernia), paese natale di Santo Stefano, ogni anno tornano a ripulire dalle erbacce. Nella basilica del Volto Santo si conserva una reliquia del santo e, qualche giorno fa, i docenti dell’università di Chieti Luigi Capasso e Ruggero D’Attanasio l’hanno riconsegnata al parroco don Nico Santilli, alla presenza del parroco di Carovilli don Mario Fangio. La reliquia resterà fino a questa sera nella chiesa di San Nicola, quando dopo una processione nel centro storico, sarà riportata al Volto Santo e lì riposizionata nella sua teca.
Oggi in città arriverà anche un gruppo 21 pellegrini di Carovilli partiti a piedi tre giorni fa perché diretti a Roccamorice dove sono in corso le funzioni religiose per la Perdonanza di Santo Spirito a Majella. Il loro programma di marcia prevede una tappa anche a Manoppello per rendere omaggio al loro santo e partecipare alle cerimonie. Il gruppo di camminatori ripercorrerà lo stesso tragitto che fecero nel 1807 i carovillesi che vennero in Abruzzo per riprendere le spoglie di Santo Stefano e riportarle a Carovilli. In nome di queste antiche devozioni si rafforzano ulteriormente i legami fra i due centri, tenuti vivi soprattutto per la dedizione dei parroci.
Walter Teti

