Penne abbraccia Cucinelli L’imprenditore: «Qui c’è la Maranello delle giacche»

Prima dell’incontro nella piazza gremita, riunione con i vertici di Confindustria L’obiettivo è l’istituzione di un’Accademia della moda coinvolgendo Brioni
PENNE. Una piazza Luca da Penne gremita ed entusiasta ha abbracciato sabato sera Brunello Cucinelli. Il re del cashmere italiano, alle 20.30 circa, si è aperto in tutta la sua autenticità alla città che da poco meno di un anno, nella zona industriale del Ponte di Sant’Antonio, ha accolto il suo primo stabilimento abruzzese. «Siete la Maranello delle giacche», ha detto Cucinelli rivolgendosi alla platea e paragonando le capacità dei sarti pennesi alle abilità dei progettisti Ferrari.
La giornata è iniziata nel tardo pomeriggio con un giro nel centro storico e una riunione operativa, alla quale hanno preso parte anche i vertici di Confindustria, e nella quale sono state gettate le basi per l’istituzione, a Penne, di una vera e propria Accademia della Moda, coinvolgendo tutti gli altri marchi, a partire da Brioni. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Gilberto Petrucci, dell'onorevole Guerino Testa e del presidente della Regione Abruzzo, Marco Marsilio, per circa un’ora ha preso la parola il cavalier Cucinelli. Presenti anche il ceo del gruppo Cucinelli Riccardo Stefanelli, attuale consigliere di amministrazione del Milan, e gli amministratori dell’azienda umbra Michele Baiocco e Michele Moscioni. A salutare Brunello Cucinelli, anche il presidente di Confindustria Abruzzo Medio-Adriatico, Silvano Pagliuca, il direttore generale di Confindustria Abruzzo Medio-Adriatico, Luigi Di Giosaffatte e il Cavaliere Maurizio Stirpe, imprenditore e presidente del Frosinone Calcio, ex vice presidente nazionale di Confindustria. Cucinelli ha detto la sua sulla sua visione di vita e dell’azienda. «Il mondo va in un certo modo. È necessario avere ottimismo. Credo che l’Italia sia ai massimi livelli nella creatività e nelle produzioni di qualità, ma dobbiamo dare fiducia e ottimismo ai nostri giovani. La guerra purtroppo c’è sempre stata, ma finirà anche questa sono sicuro. È la quotidianità che uccide l’uomo e occorre che rivitalizziamo i nostri borghi», ha detto Cucinelli nel discorso iniziale. E il sindaco: «Siamo orgogliosi e onorati di averlo qui. A nome di tutta la città lo ringrazio per aver scelto la nostra sartoria per la produzione delle sue giacche. Ha mostrato apprezzamento anche del nostro centro storico. Dopo Solomeo ora c'è anche Penne per Cucinelli» ha ribadito il sindaco mentre lo omaggiava con la maglietta con su impresso un detto caro ai pennesi: “Ponn... la capital di lu monn”.
A proposito del lavoro, così ha parlato Cucinelli: «È necessario ridare dignità al lavoro degli operai. Purtroppo c’è tanta gente che non augura ai propri figli di fare gli operai. C’è tanta gente “tonta” laureata con 110 lode e tanta gente con solo il diploma che vale tanto. Per me è fondamentale che si lavori in un ambiente bello e confortevole, e i nostri borghi offrono tutto ciò. Il lavoro operaio ha perso dignità. I luoghi di lavoro hanno perso credibilità. È necessario poter alzare gli occhi in cielo quando si lavora. Dalle vetrate del nostro stabilimento di Penne si vedono il Gran Sasso e la Maiella e penso che tutto ciò faccia bene all’anima. Abbiamo bisogno di essere gioiosi. Serve empatia. I nostri borghi sono quanto di meglio possa offrire l’Italia. C’è un’alta qualità della vita».
Nello stabilimento ammodernato in località Ponte di Sant'Antonio, all'intersezione tra la statale 81 e la strada che conduce a Montebello di Bertona, la maison Cucinelli in questa prima fase ha impiegato oltre 75 lavoratori, la maggior parte usciti dalle vertenze Brioni degli ultimi anni. Terminerà invece il 1° gennaio del 2025 la realizzazione di un secondo sito produttivo Cucinelli (da 5mila mq) e la realizzazione di un edificio mensa (da 3mila mq). Nella piena operatività, i due stabilimenti della maison Cucinelli dovrebbero portare a 350 posti di lavoro complessivi.

