Penne, addetti Sima Ecologica senza salario
PENNE. L'immondizia dei pennesi rischia di rimanere nei cassonetti. Lunedì 20 aprile, infatti, i lavoratori della Sima Ecologica, società che gestisce in Ati con la Ecoalba il servizio di raccolta e...
PENNE. L'immondizia dei pennesi rischia di rimanere nei cassonetti. Lunedì 20 aprile, infatti, i lavoratori della Sima Ecologica, società che gestisce in Ati con la Ecoalba il servizio di raccolta e spazzamento dei rifiuti in città, protesteranno per i mancati pagamenti dei salari. A proclamare lo stato d'agitazione è il sindacato Cgil-funzione pubblica di Pescara.
«La Cgil non può sottacere il grave stato di disagio a cui sono sottoposti i lavoratori della Sima Ecologica per il ritardato pagamento dello stipendio di febbraio 2015 da corrispondere il 15 marzo 2015. La situazione è ancor più paradossale se si considera che i dipendenti assunti da Ecoalba (colleghi dei lavoratori in questione) hanno regolarmente ricevuto la paga di febbraio. Ora il ritardo diventa preoccupante e insostenibile per gli operatori che, con spirito di abnegazione e sacrificio, assicurano un servizio pubblico essenziale anche svolgendo numerose ore di straordinario. Nei giorni scorsi, l'amministratore unico della Sima Ecologica, Helena Fabelova, ha spiegato come la sua società vanti un credito nei confronti del Comune di Penne per circa 337mila euro ed è per questo che si trova in difficoltà con i pagamenti dei dipendenti. Secondo quanto appreso, e in base al contratto siglato tra l’amministrazione municipale e l'Ati formata da Ecoalba e Sima Ecologica, l'ente vestino dovrebbe versare il canone di pagamento diviso al 50 per cento tra le due ditte foggiane. Ma, dallo scorso ottobre, l'intero compenso viene bonificato alla società capofila Ecoalba.
Secondo gli amministratori locali, è stato fatto tutto secondo le regole e la vicenda è esclusivamente una questione che vede contrapposte le due società che gestiscono il servizio. L’auspicio è che a rimetterci non siano gli utenti pennesi. (f.bel.)
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