Penne, addio a Di Stefano maestra buona e gentile

Raffaella è morta ieri all’età di 58 anni, era un’insegnante dell’istituto Giardini Grande commozione tra i suoi alunni, oggi alle 17,30 i funerali a Città Sant’Angelo
PENNE. La maestra Raffaella Di Stefano non c'è più. La sua vita da ieri si è fermata, spezzata per sempre da un male incurabile che in poco tempo l'ha strappata all'affetto del marito Piero Antonacci, responsabile del settore Lavori pubblici del Comune di Penne, e del suo amato figlio Guido.
Vuoto incolmabile per loro, per sua madre Sofia e per suo fratello Angelo. Il 7 luglio prossimo avrebbe festeggiato 59 anni. I funerali si terranno questo pomeriggio, alle 17,30, nella Collegiata di San Michele Arcangelo, di Città Sant'Angelo. Ieri la camera ardente nella casa funeraria di Città Sant'Angelo è stata un via vai di insegnanti e presidi che in questi anni hanno avuto il piacere di conoscerla. Dolore profondo per tutti i bimbi e il personale dell'istituto comprensivo Mario Giardini, ieri mattina raggiunti ad inizio giornata scolastica dalla terribile notizia.
Una giornata straziante quella vissuta all'interno delle mura scolastiche dell'istituto comprensivo pennese. Raffaella era una veterana dell'insegnamento ed era amata e ben voluta da tutti. Trent'anni di insegnamento alle spalle e una propensione naturale ad essere ben voluta. Una di quelle persone che lasciano un ricordo positivo nei ragazzi. Sempre presente, comprensiva, giusta e rigorosa quando necessario. Prima di Pasqua, dopo essersi vaccinata, aveva cominciato a lamentare dolori e così è stata visitata e poi ricoverata. La diagnosi è stata terribile. Purtroppo le cure non sono valse a nulla. Anche a distanza, in quel reparto ovattato da tutto e tutti, lontana dagli affetti e dai suoi amati alunni, non ha mai smesso di essere la maestra Raffaella: dolce e sensibile, attenta a tutti. Quelle poche volte che rispondeva alle colleghe al telefono durante questo periodo passato nel reparto dell’ospedale di Pescara, chiedeva sempre come andassero le cose a scuola. Mai un lamento per sé. Ultimamente, però, forse sentendo le fatiche del suo corpo consumato dalla malattia, diceva «non so se uscirò da questa battaglia».
Originaria del paese angolano, la maestra Raffaella era ormai una pennese al 100%, inserita nella comunità e ben voluta da tutti. Anche il sindaco di Penne Mario Semproni ha espresso vicinanza all'ingegnere Piero Antonacci per la prematura scomparsa di Raffaella. Ieri i suoi alunni della terza primaria della Mario Giardini hanno voluto scriverle dei biglietti di addio. Per la comunità di Penne ieri è stata una giornata triste, come il destino della dolce maestra Raffaella Di Stefano.
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