Penne, al via l’iter per il nuovo Prg

Il sindaco Petrucci: «Avrà come obiettivo anche la tutela delle aree agricole»
PENNE. È iniziato l'iter per l'approvazione della variante generale al Piano regolatore comunale di Penne. La versione attuale, infatti, è molto datata e risale al 2001. Qualche giorno fa, su indicazione del sindaco Gilberto Petrucci, si è riunito - per la prima volta - il gruppo di lavoro, coordinato dall'assessore all'urbanistica Antonio Baldacchini, costituito dalla giunta comunale per redigere un progetto urbanistico mirato a rinnovare il Piano regolatore della città. L'obiettivo è di rendere innovativo, sia sul piano della disciplina del territorio, sia sul piano dell'approccio culturale, il nuovo strumento urbanistico che ha come finalità prioritaria la cessazione del percorso di progressiva espansione urbana delle città in nome della rigenerazione urbana e della riqualificazione degli edifici, associate all’adeguamento sismico degli immobili, al sostegno alle imprese e alla tutela del territorio agricolo. L’amministrazione comunale, inoltre, dovrà redigere anche il Piano particolareggiato del Centro storico e il Piano di recupero di Colle Castello. Il gruppo di lavoro (composto dai consiglieri comunali Federico Domenicone e Pino Marautti), nella sua prima seduta, ha deliberato il cronoprogramma dei lavori; la prima bozza della variante generale al Prg verrà deliberata dalla giunta il prossimo autunno. Per quanto riguarda la pianificazione strategica, i servizi sono stati affidati al professor Roberto Mascarucci, ordinario di Urbanistica alla facoltà di Architettura dell'università “G. d'Annunzio”. Le linee guida sono state già approvate dal consiglio comunale lo scorso 2 agosto. «La variante avrà tre obiettivi: riduzione del consumo del suolo e tutela della aree agricole, rigenerazione urbana e del centro storico e riequilibrio delle aree vincolate dal Pai», ha spiegato il sindaco Gilberto Petrucci. L'assessore all'Urbanistica Antonio Baldacchini ha aggiunto: «Nelle nostre linee guida abbiamo immaginato una variante che, per molti aspetti, sarà innovativa, con il preminente obiettivo di tutelare e valorizzare l'ambiente, il patrimonio culturale ed architettonico». L'ultimo punto esaminato è l'adozione del quinto Piano di assetto naturalistico della Riserva naturale "Lago di Penne": l'amministrazione ha programmato di inserire, la parte alta della frazione di Roccafinadamo, nel perimetro del Parco nazionale del Gran Sasso-Monti della Laga. L'iter, tuttavia, è ancora lungo. (re.pe.)

