Penne, cittadinanza onoraria a Di Matteo e ad Annita Garibaldi

18 Febbraio 2019

PENNE. Cittadinanza ordinaria pennese per il magistrato Antonino Di Matteo e la professoressa Annita Garibaldi Jallet. L’ufficialità arriverà giovedì prossimo, alle ore 17, in consiglio comunale. La...

PENNE. Cittadinanza ordinaria pennese per il magistrato Antonino Di Matteo e la professoressa Annita Garibaldi Jallet. L’ufficialità arriverà giovedì prossimo, alle ore 17, in consiglio comunale. La figura di Antonino (detto Nino) Di Matteo è stata proposta oltre un anno fa dal gruppo consiliare M5s. «Finalmente la mozione presentata quasi 2 anni fa trova la sua realizzazione con il conferimento della cittadinanza onoraria al magistrato Nino Di Matteo. Siamo onorati che un servitore dello Stato, che ha dedicato la sua vita alla lotta alla mafia, diventi un nostro concittadino. È nostro dovere promuovere la cultura della legalità e fare in modo che l'attenzione sul tema della lotta alle mafie rimanga sempre elevata», ha commentato il capogruppo del movimento cinque stelle del consiglio comunale pennese, Luca Falconetti. Di Matteo, nato a Palermo il 26 aprile 1961, è entrato in magistratura dal 1991. Nel 1999 è diventato pubblico ministero alla Dda di Palermo e ha iniziato a indagare sulle stragi di mafia in cui sono stati uccisi Giovanni Falcone, Paolo Borsellino e gli agenti delle rispettive scorte. La proposta di conferire la cittadinanza onoraria ad Annita Garibaldi Jallet, pronipote di Giuseppe Garibaldi, è arrivata dall’associazione nazionale Italia Nostra. «Abbiamo voluto riconoscere la cittadinanza onoraria alla prof Annita Garibaldi Jallet per esprimere il giusto riconoscimento all'opera di sensibilizzazione svolta sui temi del Risorgimento e del garibaldinismo. Il Comune di Penne, nel 1862, concesse a Giuseppe Garibaldi la cittadinanza onoraria, a testimonianza del profondo legame esistente tra la nostra città e la famiglia Garibaldi», ha spiegato il presidente del consiglio comunale, Antonio Baldacchini.
Francesco Bellante