Penne, la città che aveva due cinema ora sogna un teatro

Il sindaco Petrucci: «Lo faremo dov’era la stazione ex Fea» Ma sono tanti i servizi persi dal capoluogo vestino negli anni
PENNE. C’era una volta il cinema. Anzi ce n’erano due a Penne, capoluogo vestino che contava servizi e presìdi. Da capoluogo vestino e centro importante per l’economia e la cultura dell'intero Abruzzo, Penne ha visto negli anni la scomparsa di punti di riferimento ricreativi e istituzionali. La voglia di tornare grande non manca, così come non mancano le idee per il futuro.
Negli anni ’50 Penne aveva due cinema: l’Ariston in via Caselli e il Vestino in piazzetta XX Settembre. Il secondo dei due, un’autentica bomboniera a detta di chi ha avuto il piacere di frequentarlo, è stato aperto fino a verso la fine degli anni ’60. L’Ariston di via Caselli, invece, chiuso per la prima volta intorno agli anni ’70, venne riaperto nel 2009 per poi veder tramontare nuovamente il progetto di un nuovo cinema a Penne già nel 2013.
Ma non solo svaghi e attrattive. Penne nel corso degli anni ha perso anche importanti uffici istituzionali come quelli legati alla sicurezza del cittadino. Penne, ad esempio, è stata sede di una Brigata della Guardia di Finanza, chiusa intorno a maggio del 1979, con l’allora comandante di Brigata Attilio Mancini che successivamente passò alla sezione Operativa della Compagnia di Pescara. Destino amaro anche per la stazione dei treni di viale Santo Spirito. La stazioncina “Ex Fea” ha visto partire l’ultima corsa del trenino che collegava Penne a Pescara il 19 giugno del 1963. Tra i servizi persi spicca, nel 2017, anche la caserma della polizia stradale di via Guido Rossa. Istituita nel 1956, inizialmente contava 17 agenti più il comandante, aveva una foresteria attiva, una cucina e tutto ciò che poteva servire agli agenti in servizio. Lo stabile, dopo un adeguamento, è stato però utilizzato come sede del distaccamento dei vigili del fuoco, uno dei pochi servizi ottenuti negli ultimi anni nell’area vestina. Ancora, negli anni Penne ha perso anche il corpo della Guardia Forestale, oggi annesso ai carabinieri, passato a Collecorvino.
Ma non tutto è andato perso. Ci sono ancora servizi importanti e, soprattutto, buone prospettive per il futuro, anche sul fronte delle attrattive culturali e ricreative. Puntualizza il sindaco Gilberto Petrucci: «Rispetto a tanti centri dell’entroterra, nonostante le difficoltà economiche Penne continua a mantenere servizi importanti come l'ospedale San Massimo. Sul fronte culturale, purtroppo, negli anni abbiamo perso due cinema per difficoltà economiche e gestionali, mentre il teatro è andato distrutto durante il secondo conflitto mondiale. Con la mia amministrazione», anticipa, «stiamo lavorando affinché si realizzi un teatro proprio nello spazio dove un tempo c’era la stazione dei treni, in viale Santo Spirito. L’ufficio tecnico comunale sta lavorando a redigere un progetto di fattibilità per un teatro da 250 posti che sia ben collegato, attraverso un’apposita scalinata, anche a viale San Francesco. Per quanto riguarda i servizi al cittadino, nonostante le difficoltà, continuiamo ad avere a Penne l’ufficio per l’Agricoltura, l'ufficio del giudice di pace, lo sportello Inps, lo sportello Aca e il centro per l'impiego», conclude il sindaco di Petrucci, ben consapevole dell’importanza di Penne per l’intero territorio vestino.

