Penne, musei aperti solo nei fine settimana

Camplese e Semproni: pronti a ripartire. L’obiettivo, organizzare una Biennale d’arte contemporanea
PENNE. In attesa che il Museo civico diocesano di Penne riapra i battenti, sono ancora in corso i lavori di ristrutturazione alla Cattedrale.
La Fondazione Musap e i volontari dell’associazione Pinna Vestinorum lavorano fianco a fianco per offrire un servizio sempre migliore a turisti e visitatori. Sono 24 i volontari dell'associazione Pinna Vestinorum che si occupano, in particolare, della gestione dei musei cittadini.
A Penne sono aperti attualmente il Museo archeologico e il Mamec, museo d’arte moderna e contemporanea. Attualmente gli orari di apertura dei musei sono limitati solo al fine settimana: il venerdì dalle 10 alle 13, sabato e domenica dalle 10 alle 13 e dalle 15,30 alle 18,30. Per visitare il MAMeC negli orari di apertura ci si può rivolgere al Museo Archeologico in piazza Duomo o telefonando al numero 085 8211727. L’ingresso è gratuito per i residenti nel Comune di Penne e per i ragazzi fino a 18 anni. L’associazione Pinna Vestinorum, che nel 2018 ha sottoscritto una convenzione con il Comune di Penne e la Fondazione Musap, già dal 2014 garantisce la fruizione dei musei e della Cattedrale.
«Ci auguriamo che dalla prossima primavera le fasce orarie e i giorni di apertura possano essere ampliati», fanno sapere l’assessore con delega alla Fondazione Musap, Emidio Camplese, e il consigliere con delega alla cultura, Mario Semproni.
«Le limitazioni per far fronte all’emergenza Covid-19 hanno influito notevolmente sulla crescita dei nostri musei, ma grazie al lavoro della Fondazione e dei volontari di Pinna Vestinorum siamo pronti a ripartire. Il grande obiettivo è di organizzare una biennale d’arte contemporanea», spiegano Camplese e Semproni. Il museo Archeologico, inaugurato a maggio del 2001 grazie a un progetto nato dall’accordo tra Comune, Soprintendenza archeologica, Diocesi e Università di Chieti, è intitolato al barone Gianni Leopardi. L’esposizione è un’illustrazione della preistoria del territorio che gravita su Penne e della storia dei Vestini. Inaugurato a maggio 2011, il Museo di arte moderna e contemporanea è allestito nello splendido palazzo Castiglione. Il percorso espositivo comprende tre sezioni: le prime due dedicate a Remo Brindisi, l'altra alla collezione Galluppi.
Discorso a parte merita l’Archivio storico del Comune di Penne, attualmente conservato in un ampio locale in via De Caesaris, nei pressi del Parco del Sole. L'archivio storico è gestito dalla Fondazione Musap e dall'archivista Annalisa Massimi.
«È nostra intenzione valorizzare anche l'Archivio storico comunale proponendo alle scuole percorsi ad hoc calibrati» chiosano Camplese e Semproni.
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