Penne, perseguita una donna per mesi Arrestato un 60enne
PENNE. Ha perso completamente la testa per una donna sposata. Ha cominciato a recapitarle lettere e regali e a scriverle messaggi sui social fino a quando si è presentato a casa della malcapitata,...
PENNE. Ha perso completamente la testa per una donna sposata. Ha cominciato a recapitarle lettere e regali e a scriverle messaggi sui social fino a quando si è presentato a casa della malcapitata, arrampicandosi su un balcone. Entrando, il sessantenne si è trovato di fronte i carabinieri, che lo hanno bloccato e arrestato. È accaduto mercoledì, a Penne. E ieri, dopo la convalida dell’arresto, gli uomini dell’Arma della compagnia di Penne, coordinati dal capitano Giovanni De Rosa, hanno ripercorso i retroscena della vicenda che ha creato non poche preoccupazioni alla vittima, finita al centro dei desideri del sessantenne.
Tutto comincia mesi fa, quando l’uomo comincia a dare segni evidenti del suo invaghimento per la donna. Le fa trovare sotto casa e sul balcone lettere e regali, la contatta sui social e le scrive messaggi dal contenuto molto esplicito. Insomma, fa di tutto per attirare la sua attenzione, senza però essere corrisposto. La donna, che è sposata, non dà alcun motivo al sessantenne di continuare a sperare. Eppure lui non molla la presa. Prova in più occasioni ad entrare in casa della donna che gli ha fatto perdere la testa per cui la vittima di queste attenzioni morbose si rivolge ai carabinieri, racconta tutto e chiede aiuto perché capisce di non poter gestire da sola una situazione che le provoca ansia e le fa temere per la propria incolumità.
I carabinieri avviano subito le indagini, monitorano la situazione, organizzano dei servizi per intervenire in caso di necessità. L’ultimo di questi servizi viene promosso mercoledì sera. Le condizioni per vedere entrare in azione il sessantenne ci sono tutte perché la donna è sola in casa, senza marito e senza familiari. La porta finestra è aperta, perché fa caldo. L’uomo si arrampica sul balcone ed entra. Spera di trovarsi di fronte la donna che vorrebbe conquistare e invece con lei, nella stanza, trova gli uomini in divisa. Per lui scatta l’arresto in flagranza: deve rispondere di atti persecutori e violazione di domicilio.
Dopo la convalida, nei suoi confronti viene disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla persona offesa. Insomma, dovrà rimanere lontano. (f.bu.)
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