Penne resta fuori dalla zona rossa Altri 2 casi: i contagi diventano 37

Il vice sindaco Ferrante: «Una scelta prettamente sanitaria, non è il caso di fare polemiche» Giovane di Montebello raccoglie 5mila euro per la Croce rossa. Due nuovi malati a Civitella Casanova
PENNE. Penne è fuori dalla zona rossa. Dopo una giornata di dubbi e valutazioni il presidente della Regione Marco Marsilio ha firmato l’ordinanza fino al 3 aprile esclusivamente per i comuni di Castilenti, Castiglione Messer Raimondo, Bisenti, Arsita, Montefino ed Elice. La scelta di escludere Penne è stata dettata dal fatto che, in base a relazioni e verifiche della Asl, la curva epidemiologica del capoluogo vestino non sarebbe ancora allarmante.
Penne, pur rimanendo fuori dalla zona rossa, continua comunque a fare i conti con l’aumento di contagi da coronavirus. Sono saliti a 37 i casi positivi al Covid-19 accertati sul territorio comunale dall’inizio dell’emergenza sanitaria. Gli ultimi esiti degli esami hanno evidenziato la positività di due uomini di 55 e 72 anni, entrambi ricoverati all’ospedale di Pescara. Al San Massimo sono invece 21 i ricoverati positivi al Covid-19: 17 nel reparto di Medicina 2, e 4 (provenienti da Pescara) in Rianimazione, riaperta dopo tanti anni per fronteggiare l’emergenza coronavirus. Altre tre persone sono ricoverate con chiari sintomi da coronavirus (polmonite interstiziale bilaterale). In isolamento domiciliare controllato sono in 14, tra cui il sindaco di Penne, Mario Semproni. Al momento, quindi, a Penne restano in vigore le disposizioni del decreto dell’11 marzo, ma i controlli ad attività e cittadini si faranno sempre più severi nei prossimi giorni.
Il VICESINDACO. «Non c’è da gioire e né da criticare», dice il vicesindaco Vincenzo Ferrante sulla scelta di escludere Penne dalla zona rossa, «la questione è prettamente sanitaria, e il presidente della Regione ha valutato il tutto utilizzando i dati che ha avuto dalla Asl».
«In questo momento così delicato per il nostro paese non è il caso di fare polemica. In accordo con le forze dell’ordine», sottolinea il vice sindaco Ferrante, «abbiamo incentivato ulteriormente i controlli. Dobbiamo fermare questo via vai di gente. Purtroppo, c’è chi non ha ancora afferrato il concetto: bisogna stare a casa. Speriamo di aver toccato il picco dei contagi», conclude Ferrante, «altrimenti ci sarà da preoccuparsi».
SOLIDARIETÀ. Continuano incessantemente anche le iniziative di solidarietà in favore dell’ospedale di Penne. Sara Rosati, 27enne di Montebello di Bertona, ha avviato una raccolta fondi (ancora aperta) che ha già prodotto cinquemila euro. Una buona parte di questi fondi sono stati destinati alla Croce rossa di Penne, che ha acquistato tute a protezione totale per gli operatori dell’ospedale San Massimo. Proseguono intanto le attività di sanificazione degli immobili pubblici, strade e vie cittadine. Ieri sono stati sanificati anche l’aula del consiglio comunale, la sala polivalente D’Angelosante e il palazzo del giudice di pace.
BRIONI. L’azienda Brioni, data la situazione sanitaria generale, e in attesa dell’arrivo delle mascherine ordinate per i lavoratori, ha stabilito la riapertura dei siti produttivi di Penne, Montebello di Bertona e Civitella Casanova per il prossimo 23 marzo.
CIVITELLA CASANOVA. Altri due casi di contagio a Civitella Casanova. Sono risultati positivi dagli ultimi esami effettuati nel laboratorio regionale di Pescara una 55enne e una giovane di 26 anni. Complessivamente, sono cinque i positivi al Covid-19 nel piccolo Comune. «In questo momento così difficile rivolgo ancora una volta l’appello a stare a casa», dichiara il sindaco di Civitella Marco D’Andrea, «non è una raccomandazione, ma un obbligo previsto da un decreto del Governo».
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