Penne, ridotto il deficit: i conti migliorano

26 Luglio 2020

Esordio della “bolletta trasparente”: i cittadini hanno ricevuto la distinta dei pagamenti della Tari

PENNE
Migliorano i conti del Comune di Penne. Con l’approvazione del rendiconto finanziario 2019, lo scorso 16 luglio, si è registrata una riduzione del disavanzo contabile emerso nel 2015, mentre il conto economico è tornato in equilibrio. Un dato positivo è relativo ai tempi dei pagamenti delle fatture ai fornitori dell’Ente: si è passati dai 238 giorni (7 mesi) del 2016 ai 19 giorni fatti registrare nel primo semestre del 2020. Un indice importante, quest’ultimo, che certifica sia la buona condizione della cassa dell’ente pennese sia la positiva attività di riscossione dei tributi svolta dagli uffici comunali. Il risanamento finanziario programmato dall’amministrazione del sindaco Mario Semproni, dunque, a poco meno di 11 mesi dalle prossime elezioni comunali, ha prodotto un effetto positivo effetti concreti sulla città. Nel 2020, inoltre, c’è stato l’esordio della “bolletta trasparente”: i contribuenti hanno ricevuto, per la prima volta, la distinta dei pagamenti della Tari (tassa del servizio di raccolta dei rifiuti) aggiornata alle ultime tre annualità. L’assessore al bilancio, patrimonio e società partecipate Gilberto Perrucci parla del lavoro intrapreso dall’ente pennese dal punto di vista finanziario. «Non c’è dubbio che la strada intrapresa da questa amministrazione comunale sia quella giusta: il Comune di Penne non è da considerarsi più strutturalmente deficitario», osserva Petrucci. «Prima del 2016, le rate degli accordi transattivi spalmate sulle annualità del bilancio di previsione venivano finanziate con le entrate correnti anziché con le entrate straordinarie, generando un disallineamento economico e un rallentamento dell’attività amministrativa. Questa scelta infatti la consideravo sbagliata e bloccava il risanamento dell’Ente. Al contrario, questa amministrazione comunale ha individuato risorse straordinarie e aggiuntive attraverso un piano specifico - vendita del patrimonio, recupero del credito tributario, bonifica del debito commerciale - per finanziare le rate degli accordi transattivi e i debiti fuori bilancio riconosciuti». Il disavanzo contabile accertato nel 2015 era di 3.575.000 euro; al 31 dicembre 2019 è stato ridotto di 1.647.303 euro, 339.235,56 euro dei quali, rispetto al piano di rientro, accertato solo nell’annualità 2019. Pagate anche le rate più corpose degli accordi transattivi: 2017 (260.789 euro), 2018 (348.773 euro), 2019 (86.817 euro) e 2020 (58.863 euro). «Nell’attività di risanamento di un bilancio bisogna utilizzare più la competenza amministrativa che la competenza politica: la contabilità pubblica è cambiata», aggiunge Petrucci, «i tempi bui sono passati, oggi l’ente può finalmente programmare il futuro della comunità». Nel triennio 2018-2020 sono stati assunti anche 15 nuovi dipendenti.. Francesco Bellante