Penne, rifiuti e degrado nella Villa comunale Sanzioni per gli incivili

19 Agosto 2023

Sporcizia e vetri nell’area verde di viale San Francesco, dopo Ferragosto E arriva l’ultimatum dell’assessore al decoro: chi deturpa dovrà pagare

PENNE. Sporcizia d’ogni tipo, cartacce e bottiglie rotte. Il lungo weekend ferragostano ha portato con sé anche tanta maleducazione all'interno della villa comunale di San Francesco, a Penne. Resti di bagordi anche all’interno dell’area giochi riservata ai bimbi, e questo nonostante, proprio nella zona dell’area giochi, ci siano telecamere di videosorveglianza di ultima generazione.
A ritrovare la villa comunale ridotta un disastro sono stati sia gli addetti alla pulizia che le tante famiglie che ogni mattina portano i propri bimbi al parco giochi. «La scorsa settimana una bambina è caduta mentre giocava e si è tagliata con il vetro di una bottiglia rotta. Non siamo riusciti nemmeno a medicarla, perché il casotto è sprovvisto di una cassetta di primo soccorso», ha raccontato un addetto alla pulizia del parco. Il fatto è che ormai è diventata prassi, nel fine settimana, che l’area verde di viale San Francesco diventi una sorta di terra di nessuno dove fare ciò che si vuole senza il minimo rispetto per il bene pubblico. «Mi rincresce moltissimo dover constatare che da parte di alcuni non ci sia il rispetto del bene comune», ha fatto sapere il vicesindaco con delega al decoro urbano, Giuseppina Tulli. «Come noto, sono sempre stata una fautrice del libero pensiero, ma questo non significa non rispettare le regole del vivere civile in una comunità. Nella nostra città», va avanti il vicesindaco, «sono posizionati in abbondanza cestini per rifiuti e deiezioni canine, eppure anche nelle fioriere troviamo carte, cicche e residui di frutta e le deiezioni non vengono raccolte. La villa comunale di San Francesco nello specifico viene pulita il martedì, il venerdì e la domenica, quindi non possiamo dire che manchi la dovuta attenzione. Se il fenomeno dovesse perdurare vorrà dire che si dovranno prendere decisioni sanzionatorie nei confronti di chi verrà scoperto a deturpare il bene pubblico comune. Peccato, perché è un concetto che non amo», conclude Tulli.
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