Penne, sono diciannove le strade franate

Nessun intervento risolutivo per mitigare il rischio. Servono 10 milioni per superare l’emergenza
PENNE. Sono diciannove le strade comunali dissestate dalle frane. Ed è questa la situazione nella quale vivono, ormai da due anni, i residenti di ben venti contrade del capoluogo vestino.
Strade martoriate da un dissesto idrogeologico cominciato dopo le precipitazioni del marzo 2015, condizione che si è ulteriormente aggravata cone le precipitazioni nevose dello scorso gennaio.
In alcuni casi, come in località Mallo o a Collalto, la strada è letteralmente stata squarciata e pressoché intransitabile se non con mezzi a trazione integrale. Il dato che più preoccupa i residenti è che dal 2015 a oggi non si sono visti interventi efficaci se non rattoppi alla buona. Di recente, il vicesindaco Vincenzo Ferrante ha fatto sapere che l'ente ha appaltato la sistemazione della scarpata in zona San Rocco e quella a ridosso dell'ospedale San Massimo per circa 300mila euro.
Stesso discorso per la sistemazione della frana a contrada Pagliari-Colletrotta, sempre per un importo di 300mila euro. I lavori però non sono ancora cominciati, mentre è stato incluso nel bilancio di previsione 2017/2019, approvato in giunta (vedi servizio in basso, il progetto definitivo per la mitigazione del rischio idrogeologico in località Mallo e in zona Portella grazie a un milione e mezzo di euro stanziati dalla Regione Abruzzo. La certezza, al momento, è che per sistemare tutte le strade pennesi serviranno non meno di dieci milioni di euro.
Ecco l'elenco delle diciannove strade e zone martoriate da un grave dissesto idrogeologico: Cima della Rocca, Colle Cerrone, Flagnano, Pagliari, Villadegna, Colle Maggio, Domera (2 zone), Mallo, Colle Formica/Pluviano, Collalto versante Tavo, Collalto versante Gallero (3 zone), Santa Maria Mirabello, Casavalignani, Portella, Santa Caterina/Blanzano.
Francesco Bellante
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