Penne, strade a pezzi Servono 5 milioni di euro

1 Novembre 2018

PENNE. Le strade delle contrade di Penne sono un colabrodo. Tra buche, voragini, frane, cedimenti causati da un dissesto idrogeologico che si trascina da anni, in alcune zone è diventato impossibile...

PENNE. Le strade delle contrade di Penne sono un colabrodo. Tra buche, voragini, frane, cedimenti causati da un dissesto idrogeologico che si trascina da anni, in alcune zone è diventato impossibile circolare con l’auto tranquillamente. Sono 19 le contrade che da marzo 2015 vivono in una situazione difficile. «È davvero imbarazzante anche commentare la situazione che tante famiglie si trovano costrette ad affrontare ogni giorno», commenta il segretario locale di Rifondazione comunista, Gabriele Frisa. «C’è chi deve allungare il tragitto in auto anche di alcuni chilometri, per rientrare a casa. È assurdo. Le istituzioni, però, a parte lanciare i soliti proclami, non hanno fatto quasi nulla in questi anni. A Villa Degna è impossibile circolare, così come in contrada Collalto, Mallo, Santa Maria Mirabello e in altre zone del nostro paese. Queste situazioni si trascinano da anni e a farne le spese sono soprattutto i cittadini» . Il Comune di Penne è in attesa di sapere se la richiesta di 5 milioni e 250mila euro inoltrata al Ministero dell’Interno sia andata a buon fine (per accedere ai fondi previsti dalla legge del 27 dicembre 2017). Per i tecnici del Comune, l’intervento più oneroso andrà realizzato in contrada Collemaggio, dove insiste uno smottamento con spostamento e abbassamento della strada (la richiesta è di un milione e 182 mila euro). Più di 823 mila euro sono stati chiesti per contrada Santa Maria Mirabello; 681 mila euro per Roccafinadamo, Colle Cerrone e contrada Flagnano; 500 mila euro per contrada Pagliari-Colle Trotta. Per contrada Domera (2 zone) e Contrasta la richiesta è stata di 893 mila euro, mentre per le contrade di Toballesco, Villa Degna, Baricelle e Valle Traglia lo stanziamento è di 643mila euro. Altri 500mila euro sono stati infine chiesti per le zone di contrada Pluviano/Colle Formica, contrada Nortoli, Collalto (3 zone), Cadavalignani, contrada Santa Caterina/Blanzano (rischio idrogeologico).
Francesco Bellante