Penne verso il voto: negli ultimi 5 anni persi già 250 elettori

Tra decessi e trasferimenti, il numero è sceso a 11.135 Nei seggi saranno impegnati 14 presidenti e 56 scrutatori
PENNE. A Penne sono 14 le sezioni elettorali che il 10 marzo apriranno agli elettori per scegliere il prossimo governo regionale. Saranno impegnati 14 presidenti di seggio e 56 scrutatori. Sarà possibile recarsi alle urne dalle 7 alle 23 di domenica 10 marzo. Complessivamente saranno 11.135 gli aventi diritti al voto a Penne: 5509 maschi e 5.626 donne. Stabiliti anche le sedi delle 14 sezioni: le sezioni 1, 2, 9, 10, 12 e 13 nella sede della scuola dell'infanzia Vanni di via Caselli; le sezioni 3,4,5 e 12 nella scuola primaria di circonvallazione Aldo Moro; le sezioni 6,7 e 8 nella sede della scuola secondaria di primo grado Laura Ciulli Paratore di via Verrotti; la sezione 14, invece, sarà nell' ex scuola elementare di Roccafinadamo.
Le ultime elezioni comunali, nel 2021, su 11.328 aventi diritto al voto si recarono alle urne in 7.029 (62,05%) con 181 schede nulle e 68 bianche. Le ultime regionali, invece, quelle che portarono all’elezione dell’attuale governo uscente del presidente Marco Marsilio, videro a Penne, su un totale di aventi diritti al voto di 11.383, 6.674 votanti (58,63%) con 266 schede non valide ( di cui bianche 70). Rispetto al 2019, la tornata elettorale del 10 marzo vedrà a Penne 250 aventi diritto al voto in meno: tra decessi e persone che hanno cambiato residenza, Penne ha perso circa 50 votanti l’anno negli ultimi cinque anni.
Due gli schieramenti da poter votare: quello di centrosinistra con il candidato presidente Luciano D'Amico e quello di centrodestra, che ripropone il governatore uscente Marco Marsilio.
La legge elettorale è di tipo proporzionale con soglia di sbarramento al 4% per le liste non collegate a una coalizione e del 2% per quelle inserite all’interno di una coalizione. Quattro le circoscrizioni con le relative liste, una per ogni provincia. Previsto un unico turno con voto su un’unica scheda. Non è ammesso il voto disgiunto. È possibile votare per il solo candidato presidente, per il candidato e una lista circoscrizionale, o per la sola lista – estendendo quindi il voto al Presidente ad essa collegato –, potendo qui esprimere due preferenze per due candidati consiglieri, a patto che siano di genere diverso – pena l’annullamento della seconda preferenza.

