Per entrare in chat si pagavano 25 euro

12 Ottobre 2022

L’indagine, avviata a Torino e approdata anche a Pescara, è partita da un’attività sotto copertura. Su una chat, il gruppo si scambiava materiale pornografico realizzato mediante sfruttamento di...

L’indagine, avviata a Torino e approdata anche a Pescara, è partita da un’attività sotto copertura. Su una chat, il gruppo si scambiava materiale pornografico realizzato mediante sfruttamento di minori: per iscriversi alla chat bisognava pagare 25 euro. Tre gli arresti (in Campania, Calabria e Lombardia), sequestrati migliaia di file, 12 le denunce (di cui 4 minorenni) e 12 i decreti di perquisizione.