Per la sindaca Russo il nodo del Bilancio: in pole c’è Alibertini

21 Ottobre 2021

La delega potrebbe restare all’assessore della giunta Luciani Ieri in Consiglio proclamazione della neoeletta tra gli applausi

FRANCAVILLA. È stato il giudice Nicola Valletta del tribunale di Chieti a proclamare Luisa Russo sindaca di Francavilla.
Ieri mattina, alle 12.30 in punto, il magistrato ha fatto il suo ingresso nella sala del consiglio comunale, dove davanti a una nutrita platea ha ufficialmente dato il via alla nuova amministrazione. Tanti i volti noti in sala, così com’era accaduto nel pomeriggio di lunedì, appena conosciuto il risultato delle urne: tra i presenti anche l'ormai ex sindaco Antonio Luciani, che tra gli applausi del pubblico ha messo la fascia tricolore alla Russo, in un simbolico passaggio di testimone in quella che si annuncia di fatto come una vera e propria staffetta tra gli ultimi dieci anni e quello che dovrà accadere.
La neo sindaca di Francavilla è apparsa ancora una volta sorridente, felice, ma anche più impegnata rispetto a lunedì: «Prima di venire qui ho incontrato i dirigenti di alcuni uffici per fare il punto della situazione», ha spiegato ai presenti, segno che di fatto il suo lavoro è già iniziato. Valletta ha fatto sapere che la proclamazione degli eletti è fissata per sabato mattina, data entro cui Russo conta di chiudere la sua squadra. Un obiettivo raggiungibile, anche se restano da sciogliere un paio di nodi che in questo momento sono in cima alla lista delle priorità per la nuova sindaca. Il primo, probabilmente quello più spinoso, riguarda la delega al Bilancio. L'altro, altrettanto delicato, ha come oggetto il Sociale. Ma se per quest'ultimo punto, sicuramente di grande responsabilità vista anche la crisi generata dalla pandemia, fonti interne assicurano che tra gli 80 candidati presenti nelle 5 liste che hanno sostenuto Russo non mancano profili spendibili, i tecnicismi richiesti dal bilancio potrebbero spingere la sindaca e il suo entourage a valutare anche una chiamata esterna, chiaramente con il placet di tutti i protagonisti.
Il nome più gettonato è quello dell'assessore uscente Rocco Alibertini, il cui lavoro è piaciuto alla squadra e che saprebbe da dove riprendere, a partire dall’approvazione del rendiconto. Anche nel 2016 Alibertini venne nominato da esterno, arrivando fino alla scadenza del mandato. Secondo alcuni sarebbero in corso dei colloqui per sondare la sua disponibilità a proseguire il lavoro, apparsa a intermittenza durante questi giorni. Lui si mantiene piuttosto criptico, non escludendo però l’ipotesi di un rientro: «Io il mio lavoro l'ho fatto. Adesso non so quello che può accadere», si limita a dire. «Non mi sento di escludere questa possibilità, ma per il momento non c’è assolutamente nulla di concreto».
Quello che appare certo è che, se così sarà, questa andrà a rappresentare l’unica delega esterna, resa necessaria proprio dai tecnicismi della materia che richiedono un professionista dotato di una certa esperienza. Quello che potrebbe essere Alibertini.
Russo intanto prosegue nei suoi colloqui con i capigruppo e i rappresentanti delle varie liste, per cercare di arrivare a costruire un gruppo che possa accontentare le esigenze di tutti. Oggi poi sono in calendario nuovi incontri con il personale, anche per organizzare una ristrutturazione degli uffici e una gestione migliore del personale in servizio.
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