Pericolo slavine a Rigopiano: «Sì agli interventi anti valanga»

Nulla osta alla realizzazione delle stazioni di monitoraggio delle condizioni del tempo e della neve Parere favorevole del parco nazionale del Gran Sasso. Il Comune può far partire i lavori a ottobre
FARINDOLA. Il parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga ha rilasciato il via libera alla realizzazione delle stazioni meteorologiche per la valutazione del pericolo di valanghe a Rigopiano. Sette anni dopo la tragedia dell’hotel che provocò 29 vittime, arriva il nulla osta per l’intervento preventivo di monitoraggio delle condizioni del tempo. Come si legge sul parere rilasciato il 12 febbraio scorso, a pochi giorni quindi dalla sentenza di Appello, i lavori dovranno essere realizzati dall’amministrazione comunale, guidata dal sindaco Ilario Lacchetta, tra i mesi di ottobre e febbraio e dovranno essere seguiti dalla bonifica del sito. L’obiettivo è evitare il ripetersi di una nuova scia di morti e macerie nel luogo in cui un tempo sorgeva il resort di lusso orgoglio del turismo montano abruzzese.
Risale al 1° febbraio scorso il parere favorevole alla Valutazione d’incidenza ambientale (Vinca) in merito al progetto definitivo ed esecutivo denominato “Interventi infrastrutturali e per la messa in sicurezza del territorio - intervento di monitoraggio e allerta dal rischio valanghe in località Rigopiano” del Comune di Farindola. Il nulla osta è stato inviato dall’ufficio pianificazione e gestione del territorio dell’ente parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga al Comune di Farindola e al reparto parco nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga del raggruppamento carabinieri Parchi, incaricato di vigilare sull’osservanza delle prescrizioni con il Nucleo carabinieri di Farindola «segnalando con la dovuta tempestività ogni eventuale abuso e adottando gli adempimenti di competenza», si legge sul parere.
Il progetto prevede l’installazione di paline, su cui saranno montate le stazioni di monitoraggio nivometeorologiche in direzione Vado di Sole e in direzione Castelli, a Rigopiano, che serviranno a controllare le condizioni atmosferiche e valutare la stabilità del manto nevoso. In particolare saranno installati dei sensori meteo dotati di strumenti come il nivometro, sonde termometriche e termometri in grado di misurare le condizioni del tempo, la nuvolosità, la visibilità, il vento in quota, la temperatura dell’aria, ma anche l’altezza totale del manto nevoso e della neve fresca, la densità, la temperatura, la penetrabilità della neve e le caratteristiche dello strato superficiale, la presenza di brina ed eventuali valanghe. La presenza dei rilevatori risulta di particolare importanza soprattutto durante le fasi di maggiore criticità meteorologica.

