Permessi di soggiorno illegali, 2 arresti

Indagine dei carabinieri su una struttura che eroga servizi in favore degli extracomunitari, lucrando sulle attività
PESCARA. Un blitz con due arresti. È coperta dal massimo riserbo l’operazione delle ultime ore eseguita dai carabinieri dell’ispettorato del lavoro che ha riguardato un ufficio dove venivano erogati servizi in favore degli extracomunitari, una specie di Caf, nel capoluogo adriatico. L’attività svolta da questa struttura, in base alle primissime informazioni, riguardava i servizi di soggiorno e di lavoro, principalmente a tempo determinato, degli stranieri. Sulla gestione di questi servizi si è concentrata nell’ultimo periodo l’attenzione degli uomini dell’Arma, per accertare eventuali illeciti. E in particolare sarebbe stato monitorato l’aspetto relativo alla presunta corresponsione di compensi illeciti in favore dell’ufficio. L’ipotesi presa in considerazione nel corso delle indagini, a quanto pare, è che sarebbe stato messo su un giro finalizzato a fare soldi sulle prestazioni garantite da questo ufficio, intascando le somme pagate dagli extracomunitari per ottenere i permessi richiesti. Per l’esecuzione degli arresti, di cui si è saputo nelle ultime ore, gli uomini dell’Arma avrebbero agito con le pistole in pugno, arrivando nella struttura in borghese e non in divisa. Ma dettagli e contestazioni mosse agli indagati restano top secret, verosimilmente perché le indagini, coordinate dalla procura, sono in corso.
Pochi mesi fa, a marzo, a Padova, le indagini dirette dalla procura hanno portato la polizia ad eseguire 5 misure cautelari personali e interdittive nei confronti di un gruppo che realizzava a pagamento atti e documenti falsi, quali contratti di assunzione e buste paga, per il rilascio dei contratti di soggiorno.

