Perseguitò il suo ex avvocato: arrestato l’antiquario Primavera

7 Luglio 2023

Il cumulo di pene definitive per una sfilza di reati: dall’estorsione allo stalking, passando per la truffa Il 71enne aveva un negozio in viale Regina Margherita a Pescara. I carabinieri lo portano in cella

FRANCAVILLA. Tredici anni, nove mesi e otto giorni di reclusione per una sfilza di reati: dall’estorsione agli atti persecutori, passando per la truffa. È il cumulo di pene che ha portato in carcere Angelo Primavera, antiquario 71enne, arrestato dai carabinieri della stazione di Francavilla. Ora l’uomo, che in passato ha gestito un negozio in viale Regina Margherita a Pescara, è rinchiuso nella casa circondariale di Chieti. La procura generale dell’Aquila, considerando lo sconto di pena concesso di 540 giorni (la cosiddetta liberazione anticipata), ha fissato al 15 maggio 2029 la data in cui l’uomo tornerà libero, se non detenuto per altra causa. Il provvedimento è stato firmato dopo che il tribunale di sorveglianza dell’Aquila ha rigettato l’istanza di differimento dell’esecuzione della pena per motivi di salute.
La condanna definitiva più pesante inflitta a Primavera, ovvero 5 anni e 8 mesi di reclusione, è quella per le persecuzioni nei confronti di un noto avvocato e politico di Francavilla, vittima di estorsione e atti persecutori. Primavera, secondo i giudici, ha costretto il suo ex legale a consegnargli 10mila euro in contanti e 24 cambiali dall’importo complessivo di 60mila euro. I fatti sono avvenuti da maggio al 4 luglio del 2013.
Il 71enne ha raggiunto il suo obiettivo prospettando all’avvocato che, se non avesse assecondato le richieste di denaro, avrebbe fatto del male a lui e ai suoi familiari e avrebbe testimoniato il falso in una causa civile in cui il professionista era rimasto coinvolto. In alcuni casi, Primavera avrebbe fatto anche riferimento all’uso di armi. «Passerai un brutto Natale», ha ripetuto più volte ricordando alla vittima di avere una pistola, minacciandola di morte e di darle fuoco a casa e automobile. Non solo: Primavera, sempre secondo le sentenze, ha perseguitato l’avvocato intimorendo anche i suoi familiari con appostamenti, centinaia di telefonate e passaggi in auto davanti all’abitazione e allo studio professionale.
Tra le altre condanne definitive, c’è quella per «aver indotto la persona offesa ad accettare assegni contraffatti per il pagamento di mobili di antiquariato».