Pesca sportiva, stagione al via per 13mila tesserati

È cominciata ieri, finirà a settembre. Pubblichiamo le linee guida principali Ecco l’elenco delle specie vietate da prelevare per tutelare il ripopolamento
L’AQUILA. Nuovo calendario ittico 2023 con il via libera da ieri alla pesca sportiva nelle acque di categoria A (a gestione salmonicola) che terminerà l'ultima domenica di settembre. Lo ha deciso la giunta regionale su proposta del vice presidente Emanuele Imprudente che ha la delega anche alla pesca.
Il calendario, le linee guida per l'esercizio della pesca e il disciplinare per la pesca notturna alla carpa, interessano in regione un esercito di oltre 13mila tesserati. Riportiamo di seguito alcune regole principali del documento reperibile on line all’indirizzo: https://www.regione.abruzzo.it/system/files/stampa/documenti-articoli/allegato-calendario-ittico-2023-02-03-2023.pdf. Nel documento sono elencati, per le singole province, tutti i tratti dei corsi d’acqua che rientrano nella zona “A”, a gestione salmonicola; di categoria “B”, a gestione ciprinicola; quelli soggetti a uso civico, a riposo biologico e per la pesca “no kill” con il rilascio della preda.
LINEE GUIDA. Nelle acque classificate di categoria A, la pesca sportiva è consentita con una sola canna, con o senza mulinello, e con lenza armata di un solo amo. È consentita, altresì, la pesca al lancio con esche artificiali munite di un solo amo e la pesca con moschera o camolera, recante ciascuna un massimo di tre ami. Per queste forme di pesca devono essere utilizzati ami senza ardiglione. Una volta raggiunto il limite massimo di salmonidi da poter prelevare e trattenere nella giornata, è fatto obbligo al pescatore di cessare qualsiasi attività di pesca. Il riposo biologico è istituito nei giorni di martedì e giovedì per l'intera stagione di pesca.
Nelle acque di categoria B e C, la pesca sportiva può essere esercitata con un massimo di due canne, con lenza armata con non più di due ami ognuna. È consentita la pesca con la moschera o camolera recante ognuna un massimo di tre ami. Sono consentiti, altresì, la pesca al lancio, con esche artificiali munite di un solo amo, e l'uso e la detenzione del bigattino per un massimo di mezzo chilo. Inoltre si ricorda che: la pesca è permessa da un’ora prima del levar del sole ad un’ora dopo il tramonto, ad esclusione di quella notturna alla carpa, effettuata mediante la tecnica del “carpfishing”, con l’obbligo del rilascio in acqua del pescato.
IL TESSERINO. La pesca nelle acque di categoria A, B e C, può essere praticata da coloro che hanno pagato la tassa di concessione regionale e che sono titolari di idoneo attestato conseguito con un corso di formazione sulla biologia della fauna ittica e degli ecosistemi fluviali. L’obbligo del possesso di idoneo attestato decorre dal 1° marzo 2024. Inoltre il pescatore per le acque di categoria A e per il carpfishing notturno deve essere in possesso del tesserino segna catture, valido per l’intero territorio regionale su cui annotare in modo indelebile la giornata di pesca. I tesserini hanno validità di un anno solare.
DIVIETI DI PESCA. Per esigenze di mantenimento e incremento del patrimonio ittico, sono istituiti i seguenti divieti.
1)Divieto per tutta la stagione per Alborella meridionale, Anguilla, Barbo comune, Cagnetta, Cheppia, Cobite, Gamberetto di acqua dolce, Gambero, Ghiozzo di ruscello, Ghiozzo padano, Granchio di fiume, Lampreda di ruscello, Lasca, Rovella, Spinarello, Vairone, Trota macrostigma
2)Divieto parziale per le specie Alborella dal 15 maggio al 15 giugno; Barbo sannitico, Carpa e Cavedano dal 1° maggio al 30 giugno; Coregone lavarello dal 15 dicembre al 31 gennaio; Luccio dal 15 gennaio al 15 marzo; Tinca dal 15 maggio al 30 giugno; e Trota di torrente dal giorno successivo all’ultima domenica di settembre al giorno precedente la prima domenica di marzo. (l.c.)

