Pescara, al porto un’imbarcazione resta incagliata

25 Giugno 2026

La denuncia di Fabrizio Verzulli: «Fondali bassi, riemergono le criticità». Sabato il corteo dei commercianti per il mercato

PESCARA. Fondali bassi: nonostante la pulizia effettuata ad aprile per consentire agli armatori di entrare e uscire dal porto canale, nella notte tra martedì e mercoledì l’imbarcazione “Nonno Giovanni”, di Fabrizio Verzulli, è rimasta incagliata. «Non ho potuto lavorare. Ho tentato più manovre, ma nulla. Il punto è che le operazioni effettuate sono parziali, quindi le imbarcazioni più grandi hanno problemi e rischiano di essere danneggiate. L’ho detto più volte, per sollecitare il vero dragaggio, servono azioni concrete». E Doriano Camplone, presidente dell’associazione “Mimmo Grosso” dice: «I problemi si registrano in banchina. L’altra notte anche un’altra barca ha avuto delle criticità».

E intanto ci si prepara alla manifestazione, indetta dall’associazione dei commercianti “Pescara Brillante” per sabato. La mobilitazione riguarda lo spostamento nel nuovo mercato ittico all’ex biglietteria Tiziana, sulla banchina sud. Aderiscono anche gli armatori facenti parte dell’associazione “Mimmo Grosso”, ma non gli altri. Spiega Camplone: «Partecipiamo, ma ci tengo a precisare che noi chiediamo un mercato efficiente e funzionale, quindi se l’amministrazione riuscirà a garantire locali e servizi idonei anche nella nuova sede, non ci saranno problemi. Se si resta nella struttura attuale, è chiaro che andranno effettuati dei lavori di sistemazione».

Nello specifico, sabato l’appuntamento è previsto alle ore 9:30, quando ci sarà il raduno: davanti al mercato ittico. Poi alle 10 parte il corteo: ci si muoverà a piedi lungo il lungofiume fino a via Bologna, per poi svoltare e proseguire in via Avezzano, fino ad arrivare sotto Palazzo di Città. A fare chiarezza sulla situazione logistica e strutturale interviene Marco Nuccitelli, esponente del movimento, che punta il dito contro i piani dell'amministrazione: «La sede attuale del mercato è sicuramente migliorabile, ma è assolutamente adeguata. Il vero problema è l'inadeguatezza totale della nuova struttura. Chiediamo di essere ascoltati». Sul valore storico e culturale della battaglia interviene anche l'avvocato Federica Liberatore: «Già l’aver salvato dall'abbattimento l'edificio storico di Barbera rappresenta un grande successo per Pescara Brillante e per tutta la cittadinanza». E il presidente dell’associazione, Valerio Ciroli, afferma: «Ribadiamo il “no” secco alla cancellazione di una delle identità più profonde di questa città».

@RIPRODUZIONE RISERVATA