Pescara, alberi abbattuti in via del Santuario, l'assessore: «Nessun errore»

13 Settembre 2016

Il coordinamento "Salviamo gli alberi" ha chiesto al Comune di fermare tutti i lavori di taglio e potatura dei pini dopo l'abbattimento di tre alberi sani. Ma Laura Di Pietro risponde: «Tutti gli alberi tagliati erano classificati come pericolosi»

PESCARA. «Almeno tre alberi abbattuti per errore in via del Santuario e un quarto salvato all'ultimo secondo solo grazie al nostro intervento». Continua la strage di alberi nella città di Pescara. La denuncia è del coordinamento "Salviamo gli alberi", che ha chiesto al Comune di Pescara di fermare «tutti i lavori di abbattimento e potatura», di estromettere «dal procedimento i funzionari del Comune che si sono occupati della pratica» e invitando «l'assessore Di Pietro a chiedere scusa alla città per l'omessa vigilanza degli atti dei suoi uffici». Tutta l'operazione, che sta suscitando l'indignazione di gran parte della cittadinanza, secondo il coordinamento costerà circa 100mila euro, somma comprensiva di relazione tecnica, potatura, abbattimento e ripiantumazione, senza considerare il valore degli alberi. Nel corso di una conferenza stampa sul posto gli attivisti del coordinamento hanno mostrato ai giornalisti gli alberi abbattuti e gli «errori madornali commessi dal Comune. Da due settimane evidenziamo le inaccettabili carenze e lacune della relazione su cui il Comune sta fondando l'operazione di taglio e potatura di centinaia di piante - sottolineano - L'incredibile e tragicomico episodio è la conferma finale della fondatezza delle nostre critiche all'operato della Giunta Alessandrini e dei suoi tecnici. Questi meravigliosi alberi di 40-50 anni di vita non ci sono più».

Dubbi sono stati espressi anche sulle modalità di svolgimento della relazione, «costata alla collettività quasi novemila euro», e di affidamento dell'incarico di taglio e potatura, con somma urgenza e senza gara, a una ditta esterna. Gli ambientalisti, come già fatto con un dossier diffuso a inizio settembre, criticano in particolare l'assenza dell'individuazione della specie di appartenenza degli alberi e la mancanza della localizzazione esatta, «come accade invece in tutti i Comuni in caso di operazioni di questo tipo». Il coordinamento sottolinea infatti che «è praticamente impossibile raccapezzarsi sul campo, visto che molte piante sono chiamate con lo stesso riferimento». I rappresentanti del coordinamento raccontano di aver «salvato un albero, segnato erroneamente tra quelli da abbattere: l'errore era evidentissimo perché quello accanto, da abbattere, era molto inclinato. Oltre a preparare e inviare un dettagliatissimo esposto alla Procura con la documentazione fotografica e documentale del caso abbiamo scritto una Pec al Comune, ma per evitare che venisse letta troppo tardi abbiamo inviato un messaggio all'assessore. Alla fine, grazie a noi, è stato abbattuto l'albero giusto e l'altro è stato salvato».

La risposta dell'assessore. In serata, con una nota del Comune, l'assessore Laura Di Pietro prova a tranquillizzare cittadini e ambientalisti: «Tutti gli alberi tagliati erano quelli classificati come “D” nella perizia, ovvero quelli a rischio di schianto e pericolosi per la pubblica incolumità, per cui il patrimonio arboreo cittadino non è stato assolutamente intaccato», spiega la Di Pietro. «Sul piano numerico, specifica l’ufficio tecnico comunale, gli alberi da abbattere in via del Santuario erano 30, come risultava dalla perizia. Successivamente all’elaborazione della perizia furono effettuati interventi di urgenza eseguiti dai vigili del fuoco e dai dipendenti del  comune, o da cadute naturali, che hanno comportato la diminuzione di 3 alberi, che rientravano nei 30 classificati come D. (Un episodio analogo è accaduto anche in piazza San Francesco dove un pino classificato D si è schiantato per cause naturali, confermando la validità dell’analisi visiva in possesso del Comune di Pescara). Quindi in via del Santuario, tolti i 3 alberi già caduti o per cause naturali o per un intervento di estrema urgenza, in precedenza, gli alberi che dovevano ancora essere tagliati erano 27. Ne sono stati abbattuti 28 poiché ai 27 se n’è aggiunto un altro (vedi foto), che nella relazione iniziale era indicato in classe C/D, ma le cui condizioni si sono aggravate in  seguito come dimostrano le foto, determinando una nuova classificazione come D a seguito di una ulteriore verifica successiva eseguita dal tecnico Massimo Rabottini, e il successivo abbattimento della pianta».

«Quindi in via del Santuario non è stato abbattuto nessun albero per errore e sono stati tagliati solo quelli individuati come realmente pericolosi nella relazione e nei successivi sopralluoghi. L’equivoco nasce da qualche difficoltà di individuazione progressiva dei pini, ma quelli individuati in classe D e tagliati, sono precisamente gli stessi individuati nella relazione, seguendo però il posizionamento degli alberi in base ai riferimenti civici presenti nella relazione. Questi alberi sono stati singolarmente segnati dal tecnico Rabottini e controllati dalla ditta esecutrice dei lavori, prima di procedere alle operazioni. Va altresì precisato che, per quanto riguarda l’albero che le associazioni sostengono di aver salvato inviando una pec  e messaggi, già la ditta che esegue i lavori aveva segnalato all’ufficio verde del Comune la necessità di una ulteriore verifica di questa alberatura prima di procedere. A questo proposito non è inutile precisare le modalità di esecuzione di questi lavori: il tecnico che ha eseguito la perizia segna alberi da tagliare e la ditta, prima di eseguire il lavoro, verifica la rispondenza fra quanto scritto nella relazione e il lavoro da eseguire, al fine di eliminare qualunque errore che si possa verificare. Anche in via Vespucci si è verificato il caso che l’impresa ha comunicato ai tecnici del Comune l’incongruenza tra l’albero segnato e quanto scritto nella relazione, evitando il taglio indebito della pianta».

Per concludere, spiega la Di Pietro, «trenta erano gli alberi da tagliare su via del Santuario e negli ultimi mesi ben 3 di essi o sono caduti, o sono stati tagliati per un imminente pericolo, confermando, se mai ce ne fosse bisogno, il valore della perizia svolta; alle associazioni che ci chiedono di sospendere i lavori, assicuro che impiegheremo ancora più energie e attenzione rispetto a quanto fatto fino ad oggi, continuando a recepire e a chiarire ogni dubbio sollevato e assicuro che anche domani sarò aperta ad ulteriori sollecitazioni o indicazioni che da esse proverranno, approfittando del fatto che in mattinata tecnici comunali e ditta che esegue i lavori saranno impegnati nel controllo della rispondenza tra gli alberi classificati dalla relazione in classe “D” con gli alberi segnati dal consulente incaricato dal Comune».