Pescara, antenne ai Colli: la rabbia dei comitati

Il regolamento promesso dal Comune finisce nel dimenticatoio e i residenti vanno dal parroco
PESCARA. Un termine disatteso di 90 giorni per mettere mano al regolamento che disciplina il rilascio delle autorizzazioni per l’installazione di nuove antenne di telefonia sul territorio comunale. Poi, dopo tre mesi di silenzio, una nuova dilazione dell’amministrazione, attraverso l’assessore Sandra Santavenere, con l’impegno a redigere il fascicolo «in 4 mesi». Una promessa, quest’ultima, che non convince i residenti dei Colli che, nei giorni scorsi, si sono rivolti persino a un sacerdote per tentare di sensibilizzare il maggior numero di persone intorno alla questione della concentrazione di campi elettromagnetici che potrebbero sorgere nel quartiere intorno a decine di case, a due scuole e alla parrocchia. La mancata concessione della sospensiva, da parte del Tar nei confronti della Wind, per l’installazione di un’antenna di 5 metri sul tetto di uno stabile in via Di Francesco, non lascia tranquille le famiglie. I cittadini stanno preparando una nuova raccolta firme da presentare al sindaco Marco Alessandrini e all’assessore Santavenere per sollecitare l’adozione del nuovo regolamento e del piano annuale delle antenne. E oggi è previsto un incontro tra i comitati dei residenti e i rappresentanti della Wind.
La battaglia è condivisa anche dai residenti di via Valle Furci, al centro di un braccio di ferro con la Telecom per la costruzione di un impianto di 26 metri. Della questione ne ha parlato anche don Massimiliano, il parroco della chiesa in via Pandolfi, durante l’omelia domenicale. «Apprendiamo dal sito di giustizia amministrativa», scrivono in una nota i cittadini del comitato antiantenne, «che il Tar di Pescara ha deciso di non concedere la sospensiva alla Wind per l’impianto di telefonia di via Di Francesco. È un risultato che ci soddisfa, ma che non ci lascia tranquilli per sempre». Il tribunale, in questa fase, non ha rilevato l’urgenza di bloccare la diffida del Comune del 3 ottobre scorso, con la quale l’amministrazione aveva temporaneamente stoppato la costruzione dell’impianto per la decadenza del titolo abitativo, e al tempo stesso si è riservato un ulteriore approfondimento nella fase del merito. Il rischio è che la Wind possa presentare un’istanza di anticipazione per arrivare a una sentenza definitiva, di qualsiasi tipo, nel giro dei prossimi sei mesi. Il permesso concesso al colosso della telefonia mobile, infatti, compare regolarmente nel piano antenne del Comune datato 2012 e non ancora aggiornato.
«Alla dirigenza e alla politica», aggiungono i cittadini dei Colli, «chiediamo di non inseguire, ma di prevenire i tempi. Chiediamo di cercare soluzioni alternative con il gestore e di mettere nero su bianco la modifica del regolamento che ci era stata promessa in un tempo di qualche mese dall’incontro del 7 ottobre, mentre oggi apprendiamo che nulla si è ancora mosso». I comitati di strada Valle Furci e via Di Francesco chiedono all’amministrazione di centrosinistra di «iniziare a prospettare nuove soluzioni per l’installazione dell’antenna, nell’ottica di un aggiornamento della tecnologia, della considerazione della salvaguardia di persone e ambiente».
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